Cent’anni di Svizzera vista dal cielo
Dal 1926 a oggi, le immagini aeree dell'Ufficio federale di topografia, swisstopo, raccontano l’evoluzione del territorio, tra innovazione tecnologica, cartografia e memoria del paesaggio svizzero.
Le riprese aeree furono una scelta visionaria, in un’epoca in cui l’aviazione era ancora agli inizi, ma lasciavano già intravedere il proprio potenziale rivoluzionario. Una scelta destinata a trasformare il modo di osservare e rappresentare il territorio elvetico.
E oggi il Servizio di volo di swisstopoCollegamento esterno – l’Ufficio federale di topografia, centro di competenza della Confederazione per la geoinformazione, la cartografia e la misurazione ufficiale – celebra il suo centenario: fu istituito nel 1926 per rilevare la Svizzera dall’alto e porre le basi della moderna cartografia aerea nazionale.
A un secolo di distanza, la portata di quella decisione appare evidente. Grazie all’introduzione della fotogrammetria aerea, i rilievi del territorio divennero più precisi, rapidi ed efficienti rispetto ai tradizionali metodi terrestri, contribuendo a una conoscenza geografica sempre più accurata del Paese.
Le immagini raccolte dal cielo non hanno però soltanto migliorato la cartografia. Nel corso dei decenni si sono trasformate in una straordinaria memoria visiva della Svizzera, documentando l’espansione urbana, la costruzione di infrastrutture, i cambiamenti del paesaggio alpino, le trasformazioni dell’agricoltura e più in generale l’evoluzione del territorio. Le riprese aeree si sono così affermate come uno strumento essenziale per l’osservazione del Paese e il supporto alle decisioni pubbliche.
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Attualmente swisstopo non si limita alla produzione delle celebri carte nazionali. Attraverso immagini aeree, ortofotoCollegamento esterno, modelli tridimensionali e geodati ad alta precisione, alimenta un’infrastruttura informativa fondamentale della Svizzera. Le fotografie realizzate dal Servizio di volo costituiscono infatti la base per la produzione dei dati geografici ufficiali, indispensabili per la pianificazione territoriale, la tutela dell’ambiente, la gestione delle infrastrutture, la ricerca scientifica, la sicurezza e numerose attività economiche. Anche i cittadini però beneficiano direttamente di questo lavoro.
L’evoluzione tecnologica del Servizio di volo racconta a sua volta un secolo di innovazione. Dai primi voli effettuati con velivoli come i Fokker D.VII degli anni Venti si è passati a missioni realizzate con aeromobili specializzati equipaggiati con fotocamere digitali di altissima precisione. L’elaborazione dei dati consente oggi di ottenere ortofoto e modelli tridimensionali caratterizzati da livelli di accuratezza impensabili fino a pochi decenni fa.
Questo immenso patrimonio documentario è stato progressivamente reso accessibile anche al pubblico. Attraverso il geoportale federaleCollegamento esterno e le piattaforme dedicate è possibile consultare serie storiche di immagini aeree e osservare l’evoluzione di città, paesaggi e infrastrutture lungo l’arco di generazioni, in un autentico viaggio nel tempo.
Le applicazioni sono molteplici: dalla pianificazione urbanistica al monitoraggio ambientale, dalla gestione delle reti di trasporto alla ricerca scientifica, fino alla prevenzione e alla gestione delle emergenze. In caso di eventi naturali estremi, la capacità di acquisire rapidamente nuove immagini consente inoltre alle autorità di disporre di un quadro sempre aggiornato della situazione.
Alla base di questo successo vi è anche una collaborazione ormai secolare con le Forze aeree svizzere, che ha garantito continuità operativa e autonomia nella raccolta di dati geografici strategici.
Se nel XIX secolo il generale Guillaume-Henri DufourCollegamento esterno pose le fondamenta della cartografia nazionale svizzera, il Servizio di volo nato nel 1926 ne ha esteso la visione al cielo, aprendo una nuova era nella conoscenza del territorio. Dalle prime triangolazioni alle immagini digitali ad altissima risoluzione, il filo conduttore è rimasto lo stesso: fornire una rappresentazione sempre più accurata della Svizzera. Un patrimonio scientifico e tecnologico che, da cento anni, contribuisce a comprendere il territorio, gestirlo e pianificarne il futuro.
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