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Lavorare in Svizzera, per le persone poliglotte è più facile

murales che rappresenta due teste di donna, legate da mascherine chirurgiche con la scritta grazie in varie lingue
Parlare più lingue è un aiuto sul mercato del lavoro elvetico. Copyright 2020 The Associated Press. All Rights Reserved

Secondo uno studio del gruppo Adecco, chi parla più lingue è avvantaggiato nel mercato svizzero del lavoro.  

Il tasso di disoccupazione nella Confederazione è fra i più bassi al mondo. Secondo gli ultimi dati trasmessi dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO), nel mese di giugno si è attestato all’1,9%Collegamento esterno. Solo Singapore con il suo 1,8% fa meglio, a giudicare dalle cifre diffuse dal sito Trading EconomicsCollegamento esterno

+ Il tasso di disoccupazione scende sotto il 2%

Ma… Come funziona il mercato svizzero del lavoro? Cosa bisogna fare, quali conoscenze bisogna avere per non far parte di quell’1,9%? Sicuramente essere in possesso del passaporto rossocrociato aiuta, ma non basta.

A incidere maggiormente, in quasi tutte le categorie professionali, sembrerebbe essere piuttosto  la conoscenza delle lingue. Le persone che ne conoscono più di una “hanno attualmente ottime opportunità sul mercato del lavoro”. A sostenerlo è Adecco Group  nel suo Swiss Job Market Index, studio realizzato in collaborazione con il Servizio di monitoraggio del mercato del lavoro svizzero dell’Università di Zurigo e pubblicato a fine aprile. La ricerca si basa sull’analisi degli annunci per ricerca di personale apparsi in Svizzera nel primo trimestre del 2023. Quelli che menzionavano implicitamente o esplicitamente una sola lingua erano il 64%, mentre il 36% ne menzionavano due o più. 

Da Goethe… 

Dall’analisi emerge che, malgrado una sempre crescente globalizzazione, la lingua richiesta in primis nella Confederazione è il tedesco, che appare nell’87% degli annunci esaminati. Nulla di veramente sorprendente: i cantoni germanofoni sono la maggioranza nel Paese e, di conseguenza, anche la popolazione che parla tedesco. Secondo l’Ufficio federale di statistica, nel 2021 il 62% della popolazione svizzera parlava il tedesco come lingua principale, seguito dal francese (22,8%), dall’italiano (7,9%) e dal romancio (0,5%). 

+ Le quattro lingue della Svizzera

La conoscenza della lingua di Goethe è richiesta nella maggior parte delle regioni di lingua tedesca – Svizzera orientale (99%), Zurigo (95%), Svizzera centrale (94%), Svizzera nord-occidentale (93%) ed Espace Mittelland (90%) – ma anche nella Svizzera sud-occidentale è menzionata in oltre un terzo dei casi (37%). È interessante notare che, per tutti i gruppi professionali, la conoscenza del tedesco è più richiesta nella Svizzera latina, rispetto a quanto invece il francese sia richiesto nella Svizzera tedesca. Il tedesco appare, infatti, in quasi la metà (il 49%) degli annunci pubblicati nelle regioni francofone e italofone per i gruppi professionali “Personale qualificato Tecnica” e Personale qualificato Uffici e amministrazione”. 

…a Shakespeare… 

La seconda lingua più ambita dai datori di lavoro, nonostante non faccia parte di quelle nazionali, è l’inglese. Citato dal 32% degli annunci, e viene richiesto soprattutto nelle professioni post laurea e in quelle amministrative e d’ufficio, la maggior parte delle volte in combinazione con il tedesco.    

L’inglese è importante soprattutto nelle grandi regioni con centri economici internazionali, come Zurigo (42%), la Svizzera sud-occidentale (42%), la Svizzera nord-occidentale (34%) e la Svizzera centrale (30%). In queste aree del Paese, le aziende e le organizzazioni sono spesso orientate ai mercati globali e hanno partner commerciali internazionali. Per gli impieghi di quadro (manager e dirigenti), l’inglese è spesso l’unica conoscenza obbligatoria e può capitare che, anche se per esempio un posto di lavoro è in una regione italofona o germanofona, non vengano richiesti né l’italiano, né il tedesco. Adecco fa notare che gli anglofoni e le anglofone sono comunque generalmente più apprezzati nella Svizzera latina, che nella Svizzera tedesca.  

…passando per Molière… 

In terza posizione troviamo il francese, che appare nel 23% degli annunci esaminati. La sua conoscenza è particolarmente importante nella Svizzera sud-occidentale (dove viene menzionato nel 73% degli annunci), mentre ha un ruolo più marginale nelle regioni germanofone, eccezion fatta per i cantoni bilingue (Berna, Friburgo e Vallese). Parlare francese va bene, ma parlarlo insieme al tedesco è anche meglio: è questa, infatti, la combinazione linguistica citata con più frequenza negli annunci di lavoro in Svizzera, insieme a tedesco e inglese.  

…fino a Dante 

Poco sorprendente anche il fatto che l’italiano abbia un ruolo minore rispetto alle altre lingue. E questo anche nella Svizzera sud-occidentale, che comprende il canton Ticino, dove solo il 7% di tutti gli annunci ne richiede la conoscenza. La lingua di Dante resta fondamentale sia in Ticino, che nei Grigioni italiani per il personale qualificato e nel settore amministrativo. Ma nel resto del Paese, la richiesta di conoscenza dell’italiano rappresenta una percentuale davvero marginale. 

+ Italiano, una lingua svizzera

Lo Schwitzerdüütsch (ovvero, lo svizzero tedesco) è cercato invece quanto quelle che nell’analisi di Adecco sono definite “altre lingue straniere” e appare, insieme a queste ultime (portoghese e spagnolo in particolare), nell’1% degli annunci.  

Fanalino di coda è il romancio, menzionato in meno dell’1% degli annunci. Viene parlato dallo 0,5% della popolazione e la sua conoscenza è obbligatoria solo nel canton Grigioni.   

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In maniera generale, viene sottolineato nello studio, le lingue regionali (l’italiano in Ticino o il romancio nei Grigioni, per esempio) sono molto importanti per le professioni artigianali e nel settore dei servizi e delle vendite, ovvero laddove lavoratrici e lavoratori siano spesso a diretto contatto con la clientela e operino principalmente sui mercati regionali. 

Inoltre, grazie al fatto che sono una maggioranza, nei cantoni germanofoni la conoscenza di un’altra lingua nazionale è meno importante che nel resto della Svizzera. Quando è richiesta, a farla da padrone è il francese, soprattutto per il personale qualificato Uffici e amministrazione (30% dei casi). In questa categoria professionale, come pure nei mestieri che richiedono titoli di studio superiori, il plurilinguismo è importante. Lavoratrici e lavoratori che conoscono più lingue, in definitiva “hanno un vantaggio competitivo significativo” in tutte le regioni linguistiche del Paese, ha concluso Marcel Keller, Country President Adecco Group Switzerland.  


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