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Tunnel, schianti e 9 febbraio

Tragedie aviatorie, scandali più o meno grandi, immigrazione, ristrutturazioni e soprattutto grandi novità sul fronte dei trasporti. Ecco cosa ci ricorderemo in Svizzera dell'anno che sta per concludersi. Ma il 2016 elvetico resterà negli annali soprattutto come l'anno di AlpTransit, con tre grandi eventi.

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– Il 21 gennaio alle 11.57 cade l’ultimo diaframma della galleria di base del Monte Ceneri, che verrà inaugurata nel 2020. Centottanta chili di esplosivo fanno saltare i due metri di roccia rimasti e i minatori arrivati da nord e da sud si incontrano. Sottoceneri e Sopraceneri sono più vicini.

– Il 1° giugno è un giorno di festa a Pollegio e a Erstfeld, viene inaugurato il nuovo tunnel di base del San Gottardo, con i suoi 57 chilometri il più lungo del mondo. Se ne parla dagli anni ’70, i lavori erano cominciati nel 1999. Poco dopo mezzogiorno, il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann annuncia il “via libera ai treni” e due convogli entrano dai portali nord e sud, per sbucare poi dalla parte opposta con pochi secondi di differenza. A bordo 1’000 fortunati estratti a sorte.

– Arriviamo alla fine dell’anno: domenica 11 dicembre entra in vigore il nuovo orario delle FFS e viene aperta ufficialmente al traffico la galleria del San Gottardo. I tempi di percorrenza fra il nord e il sud della Svizzera si accorciano di mezz’ora. La festa è a Lugano, che inaugura la rinnovata stazione e la funicolare, battezzata “La Sassellina”.

– Il 5 giugno, il sovrano boccia invece l’iniziativa detta della “vacca da mungere”, che chiedeva di destinare al finanziamento della rete stradale la totalità del gettito netto dell’imposta sul consumo di carburanti.

Se su gomma e su rotaia si guarda al futuro, nei cieli è purtroppo l’aviazione militare a segnare la cronaca del 2016 con ben tre incidenti. La nota lieta è Solar Impulse.

– Il 9 giugno due Tiger della Patrouille Suisse si toccano in volo durante un allenamento per uno show nei Paesi Bassi. Uno precipita, il pilota si salva.

– È meno fortunato l’uomo ai comandi dell’F/A-18 che il 29 agosto si schianta contro una montagna nella regione del Susten. Gli era stata comunicata una quota operativa troppo bassa. Del velivolo resta solo una macchia scura sulla roccia. il corpo del 27enne viene ritrovato due giorni dopo.

– Sono due le vittime, invece, il 28 settembre, quando un elicottero Super Puma tocca un cavo e precipita poco dopo il decollo sul Passo del San Gottardo, in territorio ticinese.

– Alle 2.06 svizzere del 26 luglio Solar Impulse, l’aereo solare di Bertrand Piccard, si posa ad Abu Dhabi e completa finalmente il giro del mondo in 16 tappe cominciato l’anno prima e che aveva subito uno stop di 293 giorni alle Hawaii. Il progetto elvetico riceve anche i complimenti dell’ONU.

La Svizzera e l’Islam: due episodi in centri di culto musulmani fanno notizia nel 2016.

– Il 2 novembre la polizia perquisisce la moschea An-Nur di Winterthur, conosciuta perché frequentata da diversi giovani affiliatisi poi a gruppi radicali all’estero. Quattro persone vengono fermate, fra le quali un predicatore etiope accusato di istigazione alla violenza. L’edificio viene provvisoriamente chiuso

Il 19 dicembre nel tardo pomeriggio un uomo a volto coperto entra nel centro islamico di Zurigo e apre il fuoco, ferendo tre persone. Quindi si dà alla fuga. Viene ritrovato cadavere in riva al fiume Sihl, a poche centinaia di metri di distanza.

L’anno che si conclude è segnato anche dai rapporti con l’UE. Centrale è il dibattito sull’applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa votata nel 2014.

– Il 19 settembre a Zurigo Johann Schneider-Ammann riceve il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, che afferma che “occorre una soluzione che tenga conto della preoccupazione della Svizzera”. Dopo oltre due anni di incontri con Bruxelles è però chiaro che l’Unione non accetta che l’immigrazione venga contingentata e che senza libera circolazione cadrebbero tutti i bilaterali I.

– È in extremis prima dei tre anni di tempo per applicare il testo, che in dicembre le Camere trovano un’intesa. In Parlamento passa il “modello Müller”, incentrato sul tasso di disoccupazione, che nelle regioni e nei settori dove i senza lavoro sono sopra la media vincola il padronato ad annunciare i posti vacanti agli uffici di collocamento. Il Ticino, che aveva proposto il suo modello “bottom up”, è deluso.

– Stranieri, ma richiedenti l’asilo, anche nel voto del 5 giugno: la nuova legge che accelera le procedure è approvata dal 66% della popolazione. Una sconfitta per l’UDC che la combatteva e che ne aveva già incassata una il 28 febbraio sull’iniziativa per l’attuazione dell’espulsione dei criminali stranieri.

Il mondo che cambia tocca anche due pilastri dell’economia elvetica, il Credit Suisse e la Posta.

– La grande banca chiude in rosso il primo trimestre, prima di tornare in zona utili nei due seguenti. La sua azione a metà anno è in caduta libera, sotto i 10 franchi di valore. Ma soprattutto riorganizza le sue attività sopprimendo impieghi sotto la guida del nuovo CEO Tidjane Thiam. Ne ha già tagliati più di 6’000, quando il 7 dicembre annuncia risparmi per un ulteriore miliardo entro il 2018

– Meno pagamenti e invii agli sportelli: la Posta continua a ridurre la sua rete di uffici. A fine ottobre annuncia che si passerà da 1’400 a 800-900 e che 1’200 dipendenti saranno toccati dal provvedimento. 

Scandali e scandaletti del 2016 in Svizzera, ne rammentiamo due… e una fuga d’amore.

– Il bubbone della corruzione in seno alla FIFA era già scoppiato nel 2015, ma la vicenda si arricchisce di nuovi episodi. Fra ricorsi e controricorsi, tocca al TAS esprimersi in ultima battuta in dicembre sulle sospensioni di Sepp Blatter  e Michel Platini, costretto a rinunciare alla candidatura alla presidenza. Presidenza che a sorpresa resta elvetica: il 25 febbraio viene eletto infatti Gianni Infantino, 45enne figlio di immigrati italiani. Il 22 marzo viene ufficialmente aperta un’inchiesta sull’attribuzione dei Mondiali del 2006 alla Germania. Spunta anche il nome del Kaiser Franz Beckenbauer.

– Il 25 marzo finiscono in manette Angela Magdici e Kiko Hassan, agente di custodia lei, detenuto lui, che la donna aveva fatto scappare dalla prigione di Dietikon a metà febbraio. La loro fuga d’amore, durata poco più di un mese, finisce nel Bergamasco. I due vengono poi riconsegnati alla Svizzera.

– Nella Berna federale fa discutere il caso di Guy Parmelin, eletto a fine 2015 in Governo per l’UDC. Il 9 maggio il ministro della difesa ammette “un errore politico”. La sua colpa? Aver difeso la proposta che la vendita di terreni agricoli torni a essere esente da imposte. Fra i beneficiari di tale misura, anche il fratello.

Chiudiamo con il sorriso, quello che… non ha mostrato Johann Schneider-Ammann nella sua allocuzione (in particolare quella in francese) in occasione della giornata del malato a inizio marzo. La serietà con cui il presidente della Confederazione parlò dell’importanza terapeutica del riso suscitò ironia e fece il giro del mondo, tanto che proprio per quelle immagini il politico bernese venne riconosciuto anche in un incontro con Barack Obama.

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