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Si afferma il partito popolare del premier conservatore Mariano Rahoy che esce rafforzato rispetto allo scorso dicembre. A fare peggio è invece Podemos che, contro ogni previsione, non riesce a sorpassare il partito socialista. Il premier Rajoy, però, anche questa volta, non ha i numeri per governare e non è da escludere una nuova paralisi…
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Urne chiuse in Spagna, dove si sono tenute le seconde elezioni legislative nel tentativo di trovare una chiara maggioranza per governare il Paese, che da mesi vive nell’impasse. L’inviata da Madrid Resy Canonica
Salvaguardia regionale, la Confederazione appoggia il Ticino
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La clausola di salvaguardia regionale proposta dal Ticino per proteggere il mercato del lavoro è la soluzione migliore per salvare gli accordi bilaterali con l’Unione Europea e applicare l’iniziativa contro l’immigrazione di massa”. A sostenerlo è il presidente della Confederazione, Johann Schneider Amman. E’ la prima volta che un rappresentante del Consiglio federale si esprime…
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E’ caos all’interno del partito laburista dopo il voto britannico di giovedì scorso a favore dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Contestata la leadership di sinistra, mentre anche tra i conservatori è cominciata la battaglia per la successione di Cameron.
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È una Spagna stanca e disillusa quella chiamata a votare domani e dopo nemmeno sei mesi dall’ultima volta, per uscire dall’impasse politica alla ricerca di un nuovo governo. La sola novità è lo scontro a sinistra fra Podemos e i socialisti per capire chi si aggiudicherà il secondo posto dopo i conservatori del premier uscente…
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Un voto dirompente come un terremoto. Politico, economico, sociale. Che il giorno dopo presenta più domande che risposte, dubbi che certezze. Un inedito senza precedenti La Brexit come affermazione della sovranità nazionale, ma anche scommessa senza ritorno. E il conto arriverà solo nei prossimi mesi. Ha vinto la protesta, il cambiamento. La provincia sulle aree…
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Il voto britannico pone grandi interrogativi ora all’Europa e al Regno Unito. Dopo il referendum il paese è spaccato in due, si temono ripercussioni economiche e un secondo referendum per l’indipendenza della Scozia. Intanto gioiscono i leader euroscettici europei.
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E per Bruxelles , l’euroscetticismo non è certo una prerogativa britannica. Il sì alla Brexit segna la vittoria – tra gli altri – di chi vede nell’UE soltanto un inutile e antidemocratico apparato di burocrati. E che ora vorrebbe esportare il referendum in altri paesi dell’Unione. Ascoltiamo dunque le reazioni dei principali leader euroscettici. Reazione…
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Il voto pro Brexit ci consegna un Regno Unito molto diviso. È probabile che la Scozia torni a chiedere l’indipendenza. Anche le linee di reddito segnano una divisione: le aree ricche hanno scelto “remain”, quelle meno benestanti hanno optato per il “leave”. E si apre una questione generazionale. Il giorno dopo Difficile esprimere una reazione…
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“I negoziati tra Berna e Bruxelles saranno più difficili e la Brexit avrà un impatto negativo sull’economia elvetica”: così il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann durante la conferenza stampa tenutasi venerdì mattina per illustrare la posizione della Svizzera sulla decisione del popolo britannico di abbandonare l’Unione Europea. Il Consiglio Federale ha preso atto di questa…