La Banca nazionale svizzera è la numero uno al mondo in quanto a retribuzione dei suoi dirigenti. I tre membri della direzione guadagnano sei volte quanto il presidente della Federal Reserve, la più importante banca centrale del pianeta.
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tvsvizzera.it/fra con Keystone-ATS
Lo dicono le cifre nude e crude. Ecco quanto hanno percepito lo scorso anno il presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Thomas Jordan (1,29 milioni), il vicepresidente Martin Schlegel (1,26 milioni) e Andréa Maechler (0,84 milioni), che è peraltro rimasta in carica solo sino a fine giugno (è stata sostituita da Antoine Martin, entrato in funzione il primo gennaio 2024). La somma si compone di stipendio, compensi vari, nonché contributi del datore di lavoro a schemi previdenziali e pensione.
In base alle retribuzioni in vigore il lavoro dei direttori della BNS vale circa il triplo di quello di un consigliere federale (che incassa oggigiorno 473’000 franchi) e 16 volte quello di un stipendiato medio elvetico (i dati, relativi al 2022, sono stati pubblicati proprio oggi dall’Ufficio federale di statistica).
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Il presidente Thomas Jordan ha annunciato che lascerà l’incarico alla BNS il prossimo 30 settembre.
Contrariamente alle retribuzioni elargite ai top manager delle aziende elvetiche, che trovano a volte corrispettivi anche in analoghe realtà estere, specialmente americane, le remunerazioni delle BNS sono inoltre di gran lunga le più elevate al mondo fra quelle dei grandi banchieri centrali, stando ai dati (non per forza del 2023: conta l’ordine di grandezza) reperibili sulla stampa.
A titolo di paragone, il presidente della Federal Reserve americana Jerome Powell si accontenta di circa 226’000 dollari, circa 200’000 franchi al cambio attuale, cioè sei volte di meno. La presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde guadagna più di lui, ma non va oltre i 428’000 euro (stipendio base, ci sono poi alcune indennità), mentre il presidente della Bundesbank tedesca Jens Weidmann guadagna 481’000 euro all’anno.
Va peraltro sottolineato che sia Powell che Lagarde hanno anche una posizione molto più esposta dei corrispettivi dirigenti elvetici: le loro parole sono in grado di cambiare notevolmente i corsi sui mercati finanziari, con effetti a cascata per ampi segmenti dell’economia mondiale.
Il tema degli stipendi dei manager delle aziende legate alla Confederazione quali Swisscom, FFS, La Posta, Ruag, Suva, Skyguide e SRG SSR finisce regolarmente nell’agenda politica. Scarsa discussione suscitano per contro i compensi alla BNS.
Pur essendo anche quotata in borsa, la BNS può essere considerata un’impresa para-pubblica: è una società anonima retta da norme speciali (in particolare la Legge sulla Banca nazionale) e amministrata con il concorso e sotto la sorveglianza della Confederazione. Alla fine di dicembre i cantoni e le banche cantonali detenevano il 50,9% del capitale azionario e il 76,8% delle azioni con diritto di voto. La Confederazione non è azionista.
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