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Dalla strega alla dottoressa: le ragazze ribelli della storia svizzera

RSI

Un curioso e accattivante podcast della RSI, a cura di Valentina Grignoli, presenta i ritratti di donne rivoluzionarie i cui nomi dovrebbero godere di maggiore notorietà.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 gennaio 2022 - 08:30

Presunte streghe, dottoresse, artiste, stiliste isteriche ma anche molto altro. È a loro che sono dedicate le puntate dalla durata di 15-20 minuti circa intitolate “ANNA - Swiss Riot Girls!”, un podcast della Radiotelevisione elvetica in lingua italiana RSI.

Sono infatti sette le biografie scelte per essere raccontate nel prodotto audio realizzato da Valentina Grignoli, con l’editing e la regia tecnica a cura di Mattia Pianezzi, mentre sigla e sound design hanno le musiche dell'artista ticinese Camilla Sparksss.

Anna Göldi, Emma Herwegh, Elsa Barberis, Leny Bider, Gabrielle Perret-Gentil, Annemarie Schwarzenbach e Sabina Spielrein. Nomi non poi così noti, ma appartenenti a personaggi che, nella propria epoca, hanno rappresentato un cambiamento vero e proprio. Talvolta interpretato come un cambiamento fin troppo audace e fuori luogo per il periodo.

Sullo sfondo, un'illustrazione raffigurante Anna Göldi appesa nel museo a lei dedicato a Mollis, nel canton Glarona. Keystone / Steffen Schmidt

“Donne controcorrente per i tempi in cui hanno vissuto, che si sono battute per difendere i loro diritti. Viste male, certo. Ma se ne fregavano": le descrive così l'autrice di "ANNA - Swiss Riot Girls!" Valentina Grignoli. "Rivoltose e ribelli, sì, anche in Svizzera. Indipendenti, indomite, donne che hanno cambiato un po’ le cose, o ci hanno provato". 

E allora ve le presentiamo, brevemente, rimandandovi (quiLink esterno) al link della serie completa.

1. Anna Göldi: la protagonista del primo episodio è Anna GöldiLink esterno ed è stata l'ultima "strega" a essere uccisa in Europa e la prima a essere riabilitata nel mondo. Cosa significa? Che 200 anni dopo la sua morte in un processo di stregoneria, nel 2008 Anna viene dichiarata innocente (nella foto sopra, il museo a lei dedicato).

2. Emma HerweghLink esternoEmma HerweghLink esterno voleva cambiare il mondo! Si è battuta per la libertà, sua e dei popoli oppressi, senza aver paura di scandalizzare chicchessia, ha combattuto per la Rivoluzione del 1848 in prima persona, e faceva tutte quelle cose che mal si adattavano a una donna dell’alta società: cavalcava come il diavolo, fumava i sigari, si allenava con la ginnastica e sparava col fucile.

3. Elsa BarberisLink esterno: Elsa Barberis è stata una stilista luganese che ha lasciato un'impronta decisa nel mondo della moda. Nata nel 1902 a Lugano da Emma Vanini e Pietro Barberis, sin da piccola disegna e realizza abitini prima per le sue bambole, poi per le cugine, finché la sua passione si concretizza in un atelier di moda in via Nassa, trenta sarte e sfilate nei grandi hotel svizzeri.

Lo schizzo di Leny Bider. Keystone / Str

4. Leny BiderLink esterno: la quarta puntata è dedicata alla tragica figura di Julie Helene - detta Leny - Bider, protagonista del primo film muto svizzero di successo. Ma oggi nessuno se la ricorda più! Di lei rimangono solo un sacco di foto splendide e qualche schizzo appeso in un hotel sperduto (vedi immagine).

5. Gabrielle Perret-GentilLink esterno: la quinta protagonista è Gabrielle Perret-Gentil, ginecologa che tra le prime lottò contro l'aborto clandestino e praticò interruzioni di gravidanza nel rispetto della legge, in un epoca nella quale gli aborti illegali erano la silenziosa e triste prassi.

6. Annemarie Schwarzenbach: la sesta protagonista di "ANNA - Swiss Riot Girls!" è Annemarie SchwarzenbachLink esterno, archeologa, che insieme a Ella Maillart nel 1939 (nella foto sotto) parte per un viaggio incredibile: da Ginevra fino a Kabul da sole, a bordo di una Ford Roadster Deluxe per scappare da un occidente alle soglie della Seconda Guerra Mondiale.

Annemarie Schwarzenbach, autrice e giornalista (a sinistra) e Ella Maillart, etnologa, giornalista e fotografa, in Svizzera, prima di partire per un viaggio in Medio Oriente, nel 1939. Keystone / Str

7. Sabina Spielrein: oggi in pochi conoscono il suo nome, ma Sabina SpielreinLink esterno è stata la prima donna a scrivere un dottorato dedicato alla schizofrenia e una tra le prime a esercitare la professione di psicoanalista.

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