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Vie le sanzioni contro la Russia se si vuole la pace

Mosca non è in guerra con la NATO: lo ha dichiarato il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov. Russian Foreign Ministry Press Service

Lo stop alle sanzioni contro Mosca deve rientrare nella trattativa per i negoziati di pace tra Mosca e Kiev. Una trattativa che definisce "difficile", ma che starebbe andando avanti. Insiste così il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 aprile 2022 - 13:29
tvsvizzera.it/fra con Keystone-ATS

Lavrov informa, infatti, che, "al momento, le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato". Ma giorni fa, il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, era stato abbastanza chiaro sul punto dicendo che le sanzioni contro la Russia non avrebbero "potuto far parte dei negoziati".

In attesa di capire se almeno sulla questione si potrà raggiungere un'intesa, l'Ucraina dichiara che da parte di Mosca ci sarebbe il tentativo di prendere il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Kiev ha informato, infatti, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) che Rosenergoatom (unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom), avrebbe "inviato un gruppo di otto specialisti nucleari alla centrale di Zaporizhzhia" che avrebbero "chiesto rapporti quotidiani sull'impianto e "questioni riservate" del suo funzionamento". I rapporti richiesti riguarderebbero anche "la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi".

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