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Putin chiude con la diplomazia e continua con le bombe

Martedì Vladimir Putin è stato ospite del cosmodromo di Vostochny. Keystone / Mikhail Klimentyev / Kremlin Poo

La guerra di Putin va avanti e il presidente russo chiude ai negoziati e al dialogo diplomatico dando la colpa dell'impasse all'Ucraina.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 aprile 2022 - 21:23
tvsvizzera.it/fra con Keystone-ATS

'Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco - ha detto il leader russo - sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l'operazione militare andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili'. Secondo la ricostruzione del Cremlino l'Ucraina non avrebbe rispettato gli accordi raggiunti con la Russia a Istanbul e l'Ucraina verrebbe usata come uno strumento per raggiungere "gli obiettivi dell'Occidente indipendentemente dal benessere del popolo ucraino".

Secondo Putin infatti "il consolidamento dell'Occidente è legato a una posizione umiliante e umiliata dell'Europa rispetto al Paese che la domina, si vergognano a dire che sono sotto lo schiaffo degli Usa". È "comodo unirsi attorno al concetto di aggressione russa e servire così gli Usa".

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Donbass

In attesa dell'offensiva russa in Donbass, continuano i combattimenti nel sud e nell'est del Paese. E anche nuove testimonianze sugli orrori compiuti dai soldati russi. A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell'occupazione ma il numero crescerà ancora, ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti nelle settimane scorse tornino nelle loro case.

l presidente russo Vladimir Putin non ha dubbi sul fatto che il "nobile" obiettivo di proteggere il Donbass verrà raggiunto. "Il principale obiettivo è aiutare le persone nel Donbass, che noi abbiamo riconosciuto. E lo dovevamo fare perché le autorità di Kiev, incoraggiate dall'Occidente, si rifiutavano di attuare gli accordi di Minsk per una risoluzione pacifica dei problemi del Donbass", ha aggiunto.

Putin ha anche detto che la Russia "è pronta a cooperare con tutti i partner che lo desiderano" e "non ha intenzione di chiudersi". "Non abbiamo intenzione di chiuderci", ha assicurato il presidente russo. "Nel mondo moderno è totalmente impossibile isolare rigorosamente qualcuno e completamente impossibile isolare un Paese così grande come la Russia. Quindi lavoreremo con i partner che vogliono interagire".

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