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Assassinio giornalista a Malta, un arresto

Un uomo d'affari maltese è stato arrestato mercoledì nell'ambito dell'inchiesta sull'assassinio, nel 2017, della giornalista Daphne Caruana Galizia. L'arresto è avvenuto dopo che l'immunità era stata concessa a un uomo considerato intermediario nel delitto in cambio della sua testimonianza.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 novembre 2019 - 13:26
tvsvizzera.it/Zz/ats con RSI (TG del 20.11.2019)
La reporter era stata uccisa da una bomba piazzata nella sua automobile. Keystone / Clemens Bilan


A finire in manette è un uomo identificato come Yorgen Fenech. Al momento dell'arresto si trovava sul suo yacht, appena partito da Malta. Si tratta del direttore e di uno dei proprietari di Electrogas, ditta che ha stipulato nel 2013 un contratto di diversi milioni di franchi con lo Stato maltese per la costruzione di una centrale elettrica.

È anche il proprietario di una società basata a Dubai, 17 Black. Otto mesi prima della sua morte, Daphne Caruana Galizia aveva scritto a proposito di questa società sul suo blog, mettendola in relazione con delle personalità politiche maltesi.

L'arresto avviene all'indomani dell'annuncio del primo ministro Joseph Muscat sull'immunità concessa a un uomo, sospettato di essere un intermediario nell'omicidio, in cambio della sua testimonianza in tribunale.

Muscat aveva anche reso noto che la polizia e l'Interpol avevano arrestato la scorsa settimana diverse persone, tra cui questo presunto intermediario, nell'ambito di un inchiesta anti-riciclaggio.

La giornalista investigativa era stata uccisa da una bomba piazzata nella sua automobile il 16 ottobre 2017. La reporter aveva portato alla luce degli aspetti alquanto oscuri della vita politica maltese, e non risparmiava attacchi virulenti nei confronti del premier e del leader dell'opposizione.

Il servizio del Telegiornale:

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