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Misurare il tempo

Da poco siamo entrati nel 2018. Ma chi ce lo dice? Il nostro calendario. Oggi tutto ciò sembra normale. Ma forse non tutti sanno che è con l'avvento del telegrafo che è nata la necessità di adeguare i calendari del mondo intero. La spuntò la visione europea e da allora tutto il mondo calcola il tempo in prima e dopo Cristo. Ma ora c'è che preferisce parlare di era volgare...

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 gennaio 2018 - 08:36
tvsvizzera.it/fra con RSI
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La misurazione del tempo è stata la prima scienza esatta dell'antichità e le uniche certezze provenivano da fenomeni astronomici.

Nel tempo ogni civiltà ha ideato un proprio calendario.  Dagli egizi ai babilonesi, dagli ebrei agli indiani. Dai cinesi ai persiani.  Dagli aztechi ai musulmani. Ogni civiltà ha ideato un suo modo di misurare il tempo.

È solo con la comunicazione veloce e globale che si è reso necessario un calendario condiviso da tutti. Ecco allora che a imporsi fu il calendario cristiano (gregoriano). Ma come ci racconta lo storico basilese Jan Rüdiger poteva benissimo essere un altro calendario...

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