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La fine del mondo in mostra a Berna

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La fine del mondo è in esposizione da venerdì al Museo di storia naturale di Berna. Preannunciata e apparentemente sempre rimandata, in realtà è arrivata molte volte, dalla nascita della Terra. Solo che non è mai definitiva.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 novembre 2017 - 22:10
tvsvizzera.it/ri con RSI (TG del 10.11.2017)

È un tema che affascina e spaventa, la fine del mondo. Non a caso, la mostra del Museo di storia naturaleLink esterno la sdrammatizza, con installazioni artistiche e scientifiche.

Quel che sorprende, piuttosto, è che ce ne sono state già 5: cinque morie che hanno spazzato via fino al 95% di tutte le specie viventi sul pianeta.

"Biologicamente parlando, la fine del mondo non è la fine del mondo", osserva lo zoologo Christian Kropf. "Ogni volta sono sparite moltissime specie, ma così si è creato posto per specie nuove. In relativamente poco tempo, sulla Terra è tornata la vita, più vita di prima".

"Fine senza fine"

'Apocalypse - Una fine senza fine', così si intitola l’esposizioneLink esterno aperta per i prossimi cinque anni, che affronta il tema anche dal punto di vista della cultura popolare e della religione.

Gli esseri umani, va detto, vi sono dipinti come una specie in via d’estinzione, se non altro perché essa stessa minaccia la propria esistenza.

"Ma è anche possibile", puntualizza Kropf, "che prima o poi ci sia una catastrofe naturale, che ci porterà la fine del mondo molto prima di quando pensassimo".

La sesta è già in corso

"Stimiamo che ogni giorno spariscono per sempre fra le 100 e le 400 specie animali. Un tasso di mortalità che si può senz'altro paragonare alle grandi morie della storia della Terra".

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