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Il Governo svizzero vuole ridurre il consumo invernale di gas

Uomo che guarda le pompe di calore
Questi risparmi dovrebbero contribuire a ridurre il rischio di interruzioni della fornitura di energia durante l'inverno. Keystone / Gaetan Bally

La Svizzera dovrà ridurre il consumo di gas anche quest'inverno per ridurre i rischi di carenza di approvvigionamento energetico.

Per evitare una penuria di energia il prossimo inverno, il Consiglio federale fissa anche quest’anno un obiettivo volontario di risparmio del gas del 15%.

La Confederazione si dimostra così solidale nel sostenere l’obiettivo di risparmio di gas degli Stati membri dell’UE, ha indicato una nota governativa diffusa venerdì. Già a fine marzo 2023 l’Unione europea ha prorogato l’obiettivo volontario di riduzione della domanda di gas del 15% rispetto al consumo medio del periodo di riferimento quinquennale che va da aprile 2017 a marzo 2022.

La Svizzera, che dipende completamente dalle importazioni e sarebbe direttamente colpita da una penuria di gas in Europa, ha quindi un grande interesse a essere solidale e sostenere l’obiettivo di risparmio dell’UE, come del resto aveva già fatto lo scorso inverno, ha precisato ancora l’Esecutivo.

Tra il 2017 e il 2022 il consumo medio di gas della Confederazione nel semestre invernale (ottobre-marzo) è stato di circa 24 terawattora (TWh). Un risparmio del 15% corrisponde a circa 3,6 TWh.

Nel semestre invernale (da inizio ottobre a fine marzo) vengono consumati circa i tre quarti del totale annuo di gas della Svizzera per il riscaldamento di edifici. L’obiettivo di risparmio volontario del 15% si applica quindi durante questi mesi di elevato consumo e deve – secondo il Governo – essere raggiunto attraverso misure volontarie di risparmio nelle economie domestiche, nell’industria, nei servizi e nell’Amministrazione.

Nessuna misura di accompagnamento (per ora)

Per il momento, il Consiglio federale rinuncia a misure di accompagnamento per raggiungere questo obiettivo. I dipartimenti dell’ambiente e dell’energia (DATEC) e dell’economia (DEFR) monitoreranno costantemente l’evoluzione della situazione e il consumo di gas e informeranno il Governo della situazione alla fine di gennaio 2024.

Qualora fosse necessario, potranno proporre già prima all’Esecutivo misure aggiuntive. Il Consiglio federale potrebbe per esempio raccomandare la commutazione degli impianti a doppio combustibile dall’alimentazione a gas a quella a olio. Per il momento, il Governo rinuncia anche a un’ampia campagna di risparmio energetico per la popolazione. Questa verrà lanciata se ci saranno segnali di deterioramento della situazione dell’approvvigionamento, viene precisato ancora nella nota.

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