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Se si votasse domani sul raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo i cittadini svizzeri direbbero “sì”. In particolare sarebbero a favore del cosiddetto “tunnel di risanamento” oltre il 70% dei votanti. A dirlo è il Sonntags-Blick, in un sondaggio rappresentativo che non comprende i ticinesi.
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Per la prima volta, dopo l’accordo sul nucleare iraniano che limita l’arricchimento di uranio per i prossimi 10 anni in cambio del graduale ritiro delle sanzioni, parla il leader supremo Khamenei.
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Il ravvicinamento tra Cuba e Stati Uniti avrà delle conseguenze anche per la Svizzera. Dal 1961, infatti, i compiti di rappresentanza degli Stati Uniti all’Avana sono assunti dall’ambasciata svizzera a Cuba. Lunedì però Cuba e Stati Uniti riapriranno le loro rispettive ambasciate. I buoni uffici svizzeri non saranno più necessari. Finisce così un mandato durato…
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Alexis Tsipras si separa dall’ala più radicale di Syriza. Dopo le crepe sorte all’interno del suo schieramento sulle riforme da realizzare in Grecia per ottenere nuovi aiuti internazionali, il premier ha annunciato un rimpasto di governo, silurando 9 ministri che si sono opposti al piano di salvataggio.
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Sembra essere tornata la calma a Casale San Nicola, periferia nord di Roma, dove venerdì decine di residenti si sono opposti all’arrivo di 19 migranti ospitati in una ex scuola. Alle proteste, degenerate in scontri, hanno partecipato anche i movimenti politici e attivisti di destra. Sgomberati invece cento profughi nel Veneto.
“Questo è un segnale importante della solidarietà europea”
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Dibattito seguitissimo, questa mattina a Berlino, per il voto del Parlamento tedesco sull’accordo sulla Grecia. I deputati devono ancora esprimersi, ma intanto i pesi massimi della coalizione, la cancelliera Angela Merkel e il ministro delle finanze Schäuble, hanno invitato ad approvare l’accordo votato ad inizio settimana. “86 miliardi di euro, di questa somma stiamo parlando…
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Il premier greco Tsipras starebbe già lavorando a un rimpasto di governo, dal quale verrebbero rimossi i dissidenti del suo partito Syriza. Vale a dire coloro che non hanno sostenuto il piano di riforme in Parlamento. Un primo passo, in attesa di nuove elezioni, attese tra settembre e ottobre. La spaccatura di Syriza – sancita…
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Dopo l’accordo sul nucleare iraniano raggiunto martedì a Vienna, favorevoli e contrari continuano ad esprimersi in merito al trattato. Nei paesi firmatari, primi fra tutti gli Stati Uniti e l’Iran, si lavora per concretizzare e finalizzare l’intesa. I cittadini iraniani invece festeggiano, sperando in una nuova epoca di prosperità economica e apertura al mondo.
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Grandi manovre politiche accompagnate da un clima sociale teso e da vari scioperi di protesta. Alla vigilia di questa nuova giornata cruciale, il premier ha parlato in diretta TV, definendo l’Europa vendicativa. Martedì notte critiche al piano europeo, forse le più inaspettate, sono giunte dal fondo monetario internazionale.
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Storico accordo tra il governo di Teheran e le potenze mondiali sul nucleare iraniano. Dopo decenni di tensioni e anni di difficili negoziati, questa mattina, martedì, finalmente l’intesa è stata raggiunta a Vienna, aprendo così un nuovo e importante capitolo nelle relazioni internazionali. La Repubblica islamica rinuncia all’arricchimento dell’uranio in cambio della rimozione graduale delle…