Stranieri di terza generazione, sarà la volta buona?
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Gli stranieri di terza generazione possono ora sperare nella naturalizzazione agevolata in Svizzera. Dopo la Camera bassa anche il Consiglio degli Stati si è infatti detto favorevole a quest’ipotesi. Ma il passaggio parlamentare non è sufficiente, dal momento che la futura votazione popolare, come già avvenuto in passato per temi analoghi, potrà riservare sorprese.
Sondaggio federali, la Svizzera si sposta a destra
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L’emergenza profughi sta giovando al partito di destra UDC in vista delle elezioni federali del prossimo mese. Secondo l’ultimo sondaggio effettuato dall’istituto GFS di Berna per la Radiotelevisione svizzera SSR i democentristi avanzano di quasi 2 punti percentuali, toccando la soglia del 28% e consolidando così il primato in Consiglio nazionale. Bene anche i liberali…
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È stato un richiamo alla solidarietà e all’unità quello lanciato dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione. “L’UE non versa in buone condizioni, manca di unione e manca di Europa”, ha affermato il lussemburghese, lanciando un appello agli Stati membri affinché accettino il ricollocamento di 160’000 rifugiati, il…
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Il tema dell’asilo ha monopolizzato l’odierna seduta del Consiglio nazionale a Berna. A contestare la revisione sono UDC e Lega dei Ticinesi, secondo cui le modiche previste sarebbero inefficaci e finirebbero per rendere troppo attrattiva la Svizzera agli occhi dei migranti. Una posizione non condivisa dal resto della Camera bassa che non comprende l’opposizione della…
Videoreporter ungherese: sgambetti e calci ai migranti
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Mentre continua l’emergenza profughi, in Ungheria la situazione resta ancora molto tesa. Da 400 a 500 migranti sono riusciti a oltrepassare la linea della polizia alla frontiera serba. In questo contesto è stato il filmato di una video operatrice a scaldare gli animi. La donna è stata ripresa mentre faceva lo sgambetto a un migrante…
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L’Europa intera sembra essersi risvegliata da un torpore profondo, comprendendo finalmente che la crisi, finora osservata dalla finestra, è invece già entrata dentro casa. E così è arrivato il turno della politica nell’emergenza profughi. Dopo le tante testimonianze di soldiarietà in Austria e Germania, i principali leader europei stanno studiando le misure per rispondere alla…
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La Germania ha deciso di stanziare sei miliardi di euro per gestire lo straordinario afflusso di rifugiati, la metà dei quali destinati ai Länder che li ospiteranno. Aumenta però nel frattempo la pressione su Angela Merkel: per i suoi oppositori la sua politica di accoglienza sta creando un pericoloso precedente.
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Possibili soluzioni a questa crisi della migrazione al centro delle discussioni dei Ministri degli esteri dell’UE. Da più parti si insiste sulla necessità di istituire dei centri di registrazione nei paesi da cui i profughi partono, affinché i migranti sappiano da subito se avranno diritto all’asilo oppure no. Un’opzione che non convince la capa della…
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In Lussemburgo i ministri degli Esteri dei 28 Paesi dell’Unione Europea si sono riuniti informalmente per discutere della crisi dei profughi e di come gestirla. In occasione di questo incontro, il ministro degli esteri ungherese ha spiegato le ragioni che hanno portato il suo governo a comportarsi come fatto finora.
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L’Europa resta divisa: da una parte Germania e Regno Unito in primis che si dicono pronti ad accogliere più migranti. Dall’altra il blocco dell’est – Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblilca Ceca – ribadisce la sua opposizione al meccanismo di ridistribuzione per quote a cui sta lavorando la Commissione europea.