Lupi in Vallese, la Confederazione limita il loro abbattimento
Per il momento, in Vallese solo uno dei quattro branchi di lupi di cui il Cantone aveva chiesto l'eliminazione preventiva potrà essere abbattuto. Lo ha deciso l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).
Il Servizio vallesano della caccia, della pesca e della fauna e l’UFAM hanno stabilito che sono soddisfatte tutte le condizioni per ordinare la cosiddetta regolamentazione preventiva – ossia l’abbattimento dei canidi prima che questi abbiano provocato un qualsiasi danno a ovini, caprini e bovini – del branco della Nanztal, vallata a sud di Briga.
L’UFAM ha inoltre fornito un’autorizzazione “condizionata” per l’abbattimento preventivo di un secondo branco, quello di Les Toules nella Val d’Entremont (che conduce al Gran San Bernardo). Ma per ottenere questo via libera, “il Cantone deve fornire la prova che altri capi di bestiame sono stati uccisi dal branco dopo il 21 agosto, data di invio della domanda” di abbattimento preventivo da parte delle autorità di Sion. Il Cantone continuerà a censire gli attacchi e “farà una nuova richiesta quando sarà il momento”.
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Il canton Vallese vuole abbattere quattro branchi di lupi
L’UFAM ha invece respinto senza mezzi termini le domande relative ai branchi di Augstbord (nella bassa Mattertal, valle che porta a Zermatt) e di Hérens-Mandelon (nel Vallese centrale). Il Cantone, “in disaccordo con le decisioni” delle autorità federali, sta esaminando tutte le opzioni per interporre ricorso, precisa il comunicato. Nella sua decisione, l’UFAM afferma che per questi due branchi i danni agli animali da reddito presentati da Sion nella sua domanda non sono sufficienti per autorizzare l’eliminazione dei predatori.
Degli undici branchi attualmente presenti in Vallese, allo stato attuale delle cose il Cantone può eliminare completamente solo quello della Nanztal. Secondo il comunicato, ciò significa che nove lupi, su una popolazione stimata di 90-120 individui, possono essere eliminati.
Come prevede la modifica dell’Ordinanza federale sulla caccia, l’uccisione preventiva dei canidi deve avvenire entro il 31 gennaio 2025.
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