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Teologo vaticano: "Ho un compagno". Rimosso

Suscitano clamore e l'irritazione della gerarchia ecclesiastica le dichiarazioni di Krzysztof Olaf Charamsa, ufficiale della Congregazione per la dottrina della fede

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 ottobre 2015 - 14:38

Hanno suscitato clamore le affermazioni del teologo Krzysztof Olaf Charamsa che nel corso di una conferenza stampa ha confessato con orgoglio la sua omosessualità e ha ammesso di avere un compagno (che ha presentato ai media). "Voglio che la Chiesa e la mia comunità sappiano chi sono: un sacerdote omosessuale, felice e orgoglioso della propria identità. Sono pronto a pagarne le conseguenze, ma è il momento che la Chiesa apra gli occhi di fronte ai gay credenti e capisca che la soluzione che propone loro, l'astinenza totale dalla vita d'amore, è disumana". Ma più del tenore di tali affermazioni ha colpito l'autore delle stesse.

Il religioso 43enne non è infatti un sacerdote qualunque: Krzysztof Olaf Charamsa, che ha studiato anche a Lugano, è segretario aggiunto della Commissione teologica internazionale vaticana e ufficiale della Congregazione per la dottrina della fede.

Non si è fatta attendere la risposta delle gerarchie ecclesiastiche al coming out del sacerdote polacco. Il portavoce vaticano Federico Lombardi ha in proposito osservato che "certamente Certamente monsignor Charamsa non potrà continuare a svolgere i compiti precedenti presso la Congregazione per la dottrina della fede e le università pontificie, mentre gli altri aspetti della sua situazione sono di competenza del suo Ordinario diocesano".

Il gesuita vicino a papa Francesco ha aggiunto che "la scelta di operare una manifestazione così clamorosa alla vigilia della apertura del sinodo - dichiara padre Lombardi a proposito di monsignor Charamsa - appare molto grave e non responsabile, poiché mira a sottoporre l'assemblea sinodale a una indebita pressione mediatica".

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