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Aria fresca dal Sinodo

Aperture insperate della Chiesa sulla famiglia. Ma la partita non è ancora giocata

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 ottobre 2014 - 20:37

Si è chiuso in Vaticano il grande dibattito all'interno della Chiesa cattolica sulla famiglia, i suoi valori ma anche i suoi problemi. I padri sinodali hanno approvato (con voto quasi unanime) il "messaggio" che interpreta l'esigenza di una apertura verso le problematiche di oggi, con le lacerazioni interiori e sociali delle coppie e delle famiglie. "Non bisogna avere paura della dialettica", afferma il cardinale Angelo Scola, commentando i lavori.

L'arcivescovo di Milano ricorda la necessità di tenere uniti in un unico processo questo Sinodo straordinario e il Sinodo ordinario del 2015. "La vera rivoluzione è quella di trasformare la famiglia da oggetto a soggetto della pastorale", afferma Scola.

Per la prima volta si è riflettuto apertamente anche su chi non corrisponde al modello sin qui difeso. Temi come i divorziati e le coppie omosessuali sono spesso finiti al centro del dibattito.

Tutte queste aperture dovranno però essere elaborate da Vescovi e Papa entro il 2016.

mas/ATS/BB

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