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Quella "guerra fredda" tra Svizzera e Italia

Quarto approfondimento a 100 anni dalla Grande guerra: la diffidenza (e la corsa alle fortificazioni) tra i due Paesi durante il primo conflitto mondiale

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 ottobre 2014 - 23:09

Sul fronte italiano, il timore che la Svizzera potesse permettere un passaggio della Germania o dell'Austria-Ungheria. Sul fronte elvetico, l'idea che l'Italia potesse invadere il Paese da sud per annetterne le terre italofone.

Di quella tensione, rimane traccia nel sistema di fortificazioni che ora è al centro di un progetto di valorizzazione, portato avanti dall'Ente regionale di sviluppo Bellinzona e Valli.

Di quella diffidenza, rimane il ricordo nella mitologia militare sudalpina: lo Stato maggiore svizzero, filogermanico, decise di spostare verso il fronte del Reno alcune unità ticinesi, per paura che simpatizzassero con gli italiani.

L'approfondimento è di Davide De Nigris.

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