Navigation

Isis, mistero sulla sorte di Kayla Mueller

Gli estremisti islamici sostengono che la giovane statunitense rapita nel 2013 è rimasta uccisa nei bombardamenti giordani

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 febbraio 2015 - 15:40

Rimane incerto il destino di Kayla Mueller, la cooperante statunitense rapita in Siria ad agosto 2013 e di cui gli jihadisti hanno denunciato ieri la morte a causa dei raid giordani. Potrebbe trattarsi di una mossa propagandista degli estremisti del Califfato, che non hanno esibito prove della sua morte. La famiglia, intanto, ha inviato un appello proprio ai militanti dello Stato islamico.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.