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L'Ue punta sul gas liquefatto statunitense

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Per diminuire la dipendenza dal gas russo, l'Unione europea si aspetta un aiuto decisivo da parte degli Stati Uniti che si è infatti impegnata a fornire ancora quest'anno altri 15 miliardi di metri cubi di Gnl (gas naturale liquefatto).

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 marzo 2022 - 13:06
tvsvizzera.it/fra con Keystone-ATS

L'impegno americano è un grande passo nella direzione dell'indipendenza energetica dalla Russia. Questo fornitura sostituirà quella di Gnl che attualmente arriva dalla Russia. E guardando al futuro, l'Europa lavorerà per assicurare una domanda stabile di ulteriore Gnl statunitense almeno fino al 2030.

In futuro l'Ue punta a circa 50 miliardi di metri cubi all'anno. Tutte cifre snocciolate dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nella sua dichiarazione congiunta con il presidente degli Usa Joe Biden.

Intanto il vicecancelliere tedesco Robert Habeck in conferenza stampa a Berlino ha affermato che "la dipendenza tedesca dall'energia russa diminuisce molto velocemente: sul fronte del carbone siamo passati da una dipendenza del 50% al 25%, sul petrolio dal 35 al 25%, e sul gas dal 55 al 40%. Sono solo tappe intermedie", ha continuato il ministro dell'economia e del clima, spiegando che il governo "ha imboccato la via giusta".
 

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