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Aziende in crisi per la bolletta energetica

Molte imprese stanno producendo in perdita. © Keystone / Christian Beutler
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 marzo 2022 - 10:21
tvsvizzera.it/spal

Costi di produzione più che raddoppiati, irreperibilità delle materie prime, bollette energetiche astronomiche. Il conflitto in Ucraina sta mettendo in ginocchio molte imprese, soprattutto in Italia, dove diverse di queste sono state costrette a sospendere l'attività per non produrre in perdita.

Per altre, come la Saib spa di Piacenza, che al momento resistono (a fatica), il futuro è gravido di incognite.

La società, specializzata nel recupero e nella trasformazione del legno proveniente dalla raccolta differenziata per la prodizione di pannelli truciolari destinati all'industria dell'arredo, ramo in cui il Belpaese è leader mondiale, ha visto triplicare in pochi mesi la bolletta energetica.

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Inoltre, visti i prezzi del metano, sta diventando sempre più arduo rifornirsi di legna di scarto dal momento che ora questo materiale viene impiegato per la combustione, in alternativa al gas. Una pratica che, tra l'altro, ha un inevitabile impatto sulla qualità dell'aria.

L'azienda emiliana, che ha oltre duecento dipendenti e un fatturato annuo che si aggira attorno ai 140 milioni di euro, ha dovuto sospendere la produzione per una settimana il mese scorso.

Ma visto che la crisi nell'Est Europa non ha ancora dispiegato tutti i suoi effetti sull'economia mondiale e locale, il futuro per la Saib di Piacenza, così come per migliaia di altre imprese in Italia, è assai nebuloso.


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