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Il bizzarro tentativo di innalzare artificiosamente una montagna

Il versante nord del Fletschhorn. Copyright free

È la storia del massiccio del Fletschhorn, che per una manciata di metri non raggiunge i 4'000 metri. Qualcuno in passato ha quindi ben pensato di rimediare.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 marzo 2022 - 16:07

In Svizzera, si sa, siamo un po’ fissati con le montagne. Queste meraviglie della natura sono proprio un vanto per noi rossocrociati. D’altronde, ne siamo circondati ed è davvero difficile non apprezzarne la maestosità. Più sono alte, più sono motivo di orgoglio.

Basti pensare che, in base a una classificazione stilata dall’Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche, le cime elvetiche che superano i 4'000 metri sono quasi una cinquantinaLink esterno. Al 51esimo gradino della scala si trova Fletschhorn.

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Con i suoi 3’993 metri, questo massiccio vallesano sguscia fuori dalla lista per un pelo. Se poi si considera che, fino al 1956, il Fletschhorn era quotato a 4.001 metri, poi corretti, a seguito di nuove rilevazioni trigonometriche, agli attuali 3’993… Be’, forse questo aiuta a capire il perché agli abitanti del vicino comune vallesano di Saas-Grund, questi sette metri paiano come un boccone amarissimo. Tanto da aver pensato, in passato, di rimediarvi artificialmente.

Tornare alla vetta desiderata

Il 6 aprile del 1988, riferendosi ad un progetto avanzato dal comune, il giornale locale “Walliser Bote” lo introduce con le seguenti parole: “non è né una battuta di carnevale né uno scherzo prematuro del 1° aprile”. Il paese di Saas-Grund, non lontano dal noto comune di Saas-Fee, il giorno prima, aveva infatti presentato una domanda di costruzione in cui chiedeva “il ripristino del Fltschhorn a 4’001 metri”.

In realtà, agli inizi del XX secolo, la vetta risultava effettivamente a 4’001 metri sul livello del mare. Ma, complici l’erosione dovuta allo scioglimento del ghiaccio e metodi di misurazione più accurati, l’altezza è poi stata rivista.

Una promessa è una promessa

Un brutto colpo per le ambizioni turistica del luogo, nonché – per qualcuno – una faccenda personale. Quello che alla fine degli anni Ottanta era il sindaco di Saas-Grung, German Anthamatten, aveva in gioventù promesso al padre che il suo obiettivo nella vita era di fare del Fletschhorn un quattromila. Seguito da altri, ma anche criticato da molti, il progetto urbanistico è stato stilato.

Forte interesse mediatico

“Nessuno scherzo! Il Vallese vuole costruire un nuovo quattromila”, titola la “Sonntags-Zeitung”. Il “Blick” dal canto suo parla della “domanda di costruzione più pazza che sia mai stata presentata nel canton Vallese”. E la faccenda arriva anche ai giornali sovietici o alla BBC, che sovente la descrivono un po’ come un capriccio. L’eco è innegabile, ma il tenore della stampa oscilla tra il ridicolo e l’indignazione.

Opposizioni da più parti

Malgrado il progetto prevedesse di raggiungere la tanto ambita altitudine, non attraverso il cemento armato, bensì con la tradizionale tecnica dei muri a secco, l’intento di intervenire stravolgendo la natura è comunque stato molto criticato dagli appassionati di alpinismo e da chi si batte per preservare l’ambiente. Ad opporsi alla domanda di costruzione sono infatti il comune limitrofo di Saas-Balen, il Club Alpino Svizzero (CAS) e l’organizzazione a protezione della natura WWF.

Due anni per decidere

Il sogno del comune di Saas-Grund di vedere i lavori di innalzamento terminati entro il 1991, in tempo per la nuova edizione delle carte nazionali elvetiche, tuttavia, si inabissa insieme al progetto. Anzi, misurazioni più recentimostrano che l'orgoglioso Fletschhorn si sarebbe ulteriormente abbassato, stabilendosi ora a quindici metri dalla soglia dei 4'000.

Prima di esprimersi sul progetto urbanistico, le autorità cantonali competenti tengono aperta la procedura per ben due anni. Alla fine negano il permesso di portare il Fletschhorn sopra i 4'000 metri e il rifiuto viene argomentato con ben 17 punti, la cui sostanza è la seguente: il progetto non è né proporzionato, né conforme al territorio. La bellezza della vetta, che sia alta 3'993 o 3'985 metri, resta però intatta.


Serie Curiosità rossocrociate

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