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Nel 2018 in Svizzera sono nate 504 Emma e 446 Liam. In Ticino e nel Grigioni Italiano, i nomi più diffusi per i neonati sono invece Leonardo e Sofia.
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Peter Fonda, il leggendario attore di "Easy Rider", simbolo di un'intera generazione, è morto nella sua casa a Los Angeles all'età di 79 anni.
Il Piccolo Principe scovato in una vecchia casa di Winterthur
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Alcuni schizzi del Piccolo Principe, realizzati dal celebre autore francese Antoine de Saint-Exupéry, sono tornati alla luce.
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Sono passati 50 anni dal Woodstock Music Art and Fair, uno dei momenti più iconici della controcultura degli anni '60.
Un algoritmo per predire il successo al botteghino
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Largo Films, una start-up di Losanna, ha sviluppato un algoritmo per prevedere se un film avrà successo o se sarà un fallimento.
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La cabina telefonica in disuso a Ludiano è stata trasformata in un'audio-cabina nella quale ascoltare dei racconti. Ecco la sua storia.
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Se avete dovuto montare un mobile, conoscete senz'altro l'oggetto usato da Barbara Buracchio. Ma in Svizzera rischiate di essere un po' spaesati.
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Ci sono vacanze che, grazie ai libri, si possono trascorrere stando a casa. Noi vi portiamo a visitare librerie dell'altro mondo.
City Light di San Francisco
San Francisco negli anni Cinquanta era considerata la culla della Beat Generation. Erano gli anni chiamati del “rinascimento” americano e la casa editrice City Lights ne era la forza letteraria. Fu aperta nel 1953 da Lawrence Ferlinghetti e pubblicò giovani poeti quali Jack Kerouac, Neal Kassady, Allen Ginsberg e Gregory Corso. “Urlo” di Ginsberg, considerato il manifesto della Beat Generation, fu una delle prime pubblicazioni. La sua messa in commercio portò seri guai giudiziari e anche un periodo di galera per Ferlinghetti che da sempre, si era battuto per la libertà di stampa e di espressione.
Di padre in figlio a Kabul
La libreria di Flower Street, una delle vie del centro di Kabul, ha una storia di oltre trent’anni ed oggi è gestita dal giovane Omaid, libraio con la passione dei poeti classici, che ha ereditato l’attività dal padre.
Nonostante la povertà, la mancanza di sicurezza e l’alto tasso di analfabetismo, sono almeno sessanta le attività librarie della capitale afghana, che oggi rappresentano presidi di resistenza e luoghi di memoria di una tradizione letteraria millenaria. Osteggiati dai Talebani, i librai che negli ultimi anni hanno riaperto le attività si trovano in diverse aree della città e, come dice Omaid, hanno un ruolo sociale fondamentale, al pari delle scuole: quello di diffondere la cultura, nella speranza che ogni mente che si apre al sapere, si trasformi in una porta chiusa alla guerra e all’intolleranza.
Una libreria boutique a Beirut
A Beirut, il pulsante quartiere di Hamra, custodisce una piccola gemma di cultura a 360 gradi: è la libreria-boutique Dar Al Mussawir, che fornisce testi di autori libanesi, medio-orientali e stranieri in più lingue. Ma Dar è molto di più: è letteralmente una casa perché nel 2011 i suoi fondatori (una giornalista, un fotografo e un’attivista) salvarono un’antica casa delle belle époque libanese dalla demolizione. È una cucina, perché si è dotata di un bistrò con piatti fusion tra la tradizione locale e altre ispirazioni; è una comunità, perché funge da luogo di incontro e collettore sociale delle diverse anime del quartiere (abitanti storici, lavoratori, intellettuali, stranieri di passaggio); è un laboratorio di idee, essendo un luogo dove sono nate due riviste libanesi, collaborazioni, progetti artistici, mostre di fotografia, workshop.
L'anno della lettura in Ghana
Senza fondi e con un patrimonio librario in calo continuo - da oltre un milione nei primi anni ‘80 a 500-000 volumi oggi - le biblioteche del Ghana rischiavano di diventare un ricordo lontano, residuo di un’epoca in cui i leader africani puntavano sull’educazione. Nel 2018 però, il governo di Nana Akufo-Addo, forte di una crescita economica tra le più alte del mondo, ha deciso di rilanciarle, dichiarando il 2019 ‘anno della lettura’ e triplicando il budget della Ghana Library Authority, una delle più antiche agenzie governative del paese.
Libreria, bar, caffè: una bella realtà a Phoenix in Arizona
La libreria Changing Hands, si trova a Phoenix, nello stato dell'Arizona e offre ai suoi clienti anche un servizio di enoteca e di caffetteria. È unica nel suo genere in tutti gli Stati Uniti e la sua proprietaria Cindy Dach, ci ha spiegato che questo tipo di libreria deve essere il futuro. L'idea di Cindy è quella di creare un luogo di svago dove poter leggere, ma anche poter sorseggiare un bicchiere di vino o prendere un aperitivo in compagnia. Changing Hands ha aperto nel 1974 ed al suo interno si respira davvero un'atmosfera piacevole.