Il film “Bonjour Ticino” ha conquistato gli svizzeri
Una parodia sulle diverse sensibilità culturali delle regioni linguistiche della Svizzera, il lungometraggio di Peter Luisi "Bojour Ticino" è diventato uno tra i 10 film svizzeri di maggior successo mai realizzati.
Con 339’051 biglietti venduti nelle sale cinematografiche (ad oggi), la commedia elvetica “Bonjour Ticino” è diventato uno tra i 10 film svizzeri di maggior successo mai realizzati. Lo ha annunciato la società DCM Film Distribution.
Il lungometraggio diretto da Peter Luisi è uscito nelle sale ticinesi e nella Svizzera tedesca alla fine di novembre dell’anno scorso. La pellicola è poi stata proiettata nei cinema romandi a partire da metà gennaio. Nel giro di poche settimane sono dunque accorsi in moltissimi per veder la commedia, che vanta ora la decima posizione nella graduatoria dei 10 film svizzeri con il maggior numero di ingressi nelle sale cinematografiche.
“Bonjour Ticino” analizza in modo ironico le diverse sensibilità culturali delle regioni linguistiche della Svizzera. La trama ruota attorno a un referendum che scombussola l’intero Paese: a sorpresa gli elettori svizzeri designano il francese come unica lingua nazionale. Parecchi cittadini si trovano così ad attraversare un momento di crisi. Tra loro c’è anche Walter Egli (interpretato da Beat Schlatter) che lavora nella Polizia federale e perciò deve assicurarsi che il passaggio alla lingua unica avvenga come programmato.
Insieme al suo collega di lingua francese (Vincent Kucholl) dovrebbe sventare le mosse di un gruppo di resistenza da poco nato nel sud della Svizzera e pronto a tutto pur di opporsi all’attuazione dell’iniziativa.
La parodia ha quindi avuto un grande successo – e trionfa al botteghino grazie ad un pubblico elvetico che guarda alla propria patria con sincera autoironia – tanto da diventare il film svizzero più acclamato e di maggior successo nel 2023.
Il film di Peter Luisi ha spodestato “Platzspitzbaby” (2019) di Pierre Monnard dalla classifica dei 10 film elvetici più celebri dal 1976 al 2022 stilata dall’Ufficio federale di statistica (UST), dove al primo posto troviamo sempre – da quasi mezzo secolo – “Die Schweizermacher” (1978) di Rolf Lyssy, con ben 942’110 spettatori: un’altra parodia sul diventare svizzeri.
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