coronavirus Aumentano i contagi, timori per il prossimo inverno

Keystone / Jean-christophe Bott

In Svizzera, come in altri paesi vicini, i casi di coronavirus sono tornati a salire.

Nelle ultime 24 ore sono state segnalate 142 nuove infezioni (33'290 in totale), vale a dire 10 in più rispetto al giorno prima e 72 in più rispetto a quelle comunicate martedì mattina.

Non si registrano invece nuovi decessi, fermi a 1'688 dall'inizio della pandemia mentre sono 8 i nuovi ricoveri (4'112) in strutture ospedaliere. Attualmente 2'245 persone si trovano in quarantena e 708 in isolamento.

Sul piano medico resta aperto il dibattito sulla seconda ondata che molti pronosticano per la prossima stagione invernale. Molti operatori sanitari temono soprattutto la sovrapposizione dell'epidemia influenzale stagionale con la seconda ondata del Covid-19 e per questo motivo i medici cantonali invitano a vaccinare il numero più alto possibile di persone, in particolare tra le categorie a rischio (anziani, malati cronici, immunodepressi) ma le scorte del farmaco antinfluenzale sono insufficienti, come evidenzia il servizio del TG.

Solo la Confederazione può però intervenire per assicurare dosi supplementari di questo medicamento alla popolazione. In proposito l'Ufficio federale della sanità pubblica ha precisato che annualmente vengono messe a disposizione 1,2 milioni di vaccini contro l'influenza ma le autorità stanno provvedendo ad aumentare il loro numero per il prossimo inverno.

L'obiettivo è quello di raddoppiare la quota di immunizzati, dal 15 al 30 per cento dei residenti in Svizzera.

Parole chiave