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Aumenta la percentuale degli occupati in Svizzera

cameriere al lavoro
Tra i settori in cui risulta un'importante carenza di lavoratori c'è quello alberghiero e della ristorazione. © Keystone / Martial Trezzini

In base all'Ufficio internazionale del lavoro, sia nella Confederazione sia in Europa la disoccupazione è diminuita.

Il numero di persone occupate in Svizzera è aumentato dello 0,8% rispetto allo stesso trimestre del 2021 e il tasso di disoccupazione secondo la definizione dell’Ufficio internazionale del lavoroCollegamento esterno (ILO) si è contratto, passando dal 4,4 al 4,1%. In Ticino è sceso al 5,6%. Lo rende noto l’Ufficio federale di statisticaCollegamento esterno (UST). 

Sono considerati disoccupati secondo l’ILO le persone di età compresa fra 15 e 74 anni, non attive occupate nel corso della settimana di riferimento, che hanno cercato attivamente un impiego durante le quattro settimane precedenti e che erano disposte a lavorare. Questa definizione è conforme alle raccomandazioni dell’Ufficio internazionale del lavoro e dell’OCSE e alla definizione di EUROSTAT. I disoccupati secondo l’ILO sono definiti talvolta anche “disoccupati secondo le norme internazionali”.

Un fenomeno, questo dell’aumento dell’occupazione, che si inserisce in un momento di particolare carenza di mano d’opera in diversi settori del mercato elvetico. 

Più donne che uomini

Per la precisione nel quarto trimestre del 2022, la Svizzera contava 5,242 milioni di persone occupate. In termini di equivalenti a tempo pieno (ETP), l’aumento tra i quarti trimestri del 2021 e del 2022 è stato pari all’1,2% (uomini: +0,8%; donne: +1,7%). Tra il terzo e il quarto trimestre 2022, sia il numero di persone occupate che quello di ETP sono aumentati (+0,2 e +0,4%).

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In Ticino le persone occupate ammontavano in totale a 247’888, in aumento su base annua di 7’100 unità (+3%) e di 1’600 nel paragone trimestrale (+0,6%). Rispetto allo stesso periodo del 2021, è cresciuta più l’occupazione delle donne (+5,4%) rispetto a quella degli uomini (+1,1%).

L’approfondimento odierno del Quotidiano sulla situazione in Ticino:

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Meno disoccupati

Le persone che risultavano disoccupate ai sensi della definizione ILOCollegamento esterno erano 206’000 a livello svizzero, ovvero 15’000 in meno rispetto a un anno prima. Queste rappresentavano il 4,1% della popolazione attiva, ovvero una quota inferiore a quella osservata nel quarto trimestre 2021 (4,4%). In Ticino il dato ILO è invece del 5,6% (10’100 persone)  contro 7,2 del quarto trimestre 2021.

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Una volta corretto secondo le variazioni stagionali, il tasso di disoccupazione elvetico è aumentato di 0,2 punti percentuali rispetto al terzo trimestre del 2022, passando dal 4,2 al 4,4%. Tra il quarto trimestre 2021 e il quarto trimestre 2022, il tasso di disoccupazione si è contratto sia nell’Unione Europea (passando dal 6,4 al 6%) sia nella zona euro (ZE19: dal 7,1 al 6,6%).

Fra i giovani (15-24 anni), il tasso ILO si è ridotto dal 7,7 al 6,7%. Tra il quarto trimestre del 2021 e quello del 2022, il tasso di disoccupazione è rimasto stabile per le persone dai 25 ai 49 anni (4,2%) ma è diminuito per quelle tra i 50 e i 64 anni (dal 4,0 al 3,4%). Il calo è stato più forte per gli uomini (dal 4,4 al 3,9%) che per le donne (dal 4,5 al 4,4%), si legge nella nota dell’UST.

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Il tasso di disoccupazione è poi diminuito sia fra le persone di nazionalità svizzera (dal 3,2 al 2,9%) che fra quelle straniere (dal 7,6 al 7,3%). Il numero di disoccupati di lunga durata (un anno o più) si attestava a quota 81’000, in calo di 17’000.

Lavoro a domicilio

Nel quarto trimestre del 2022, il 37,8% delle persone salariate ha lavorato a domicilio almeno occasionalmente, percentuale in calo di 0,8 punti rispetto al quarto trimestre del 2021 (38,5%). I rami “Informazione e comunicazione” (83,1%) e “Attività finanziarie e assicurative” (71,3%) avevano le percentuali più alte di lavoro a domicilio.

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