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Di quali lavoratrici e lavoratori ha bisogno oggi la Svizzera?

Keystone / Laurent Gillieron

Il numero di posti vacanti ha superato per la prima volta la soglia dei 100'000. Operaie e operai, cameriere e camerieri, infermiere e infermieri oltre a informatiche e informatici: ecco alcune delle professioni più reclamate nella Confederazione. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 giugno 2022 - 15:32

Sono all’incirca 114'000 i posti di lavoro liberi sulla piazza economia elvetica. A riferirlo sono i dati dell’Ufficio federale di statistica (UST)Link esterno raccolti nei primi tre mesi del 2022. Il numero di posti vacanti è cresciuto in maniera a dir poco importante in un solo anno (la differenza tra il primo trimestre del 2022 e lo stesso periodo del 2021 è del 60,4%). Per la prima volta si è quindi superata la soglia dei 100'000 posti in cerca di un lavoratore o di una lavoratrice.

I motivi di questa crescente carenza sono vari e li abbiamo ampiamente affrontati nelle scorse settimane. Ma quali sono nello specifico gli ambiti professionali in cui manca maggiormente personale?

I 114'000 posti che all’inizio del 2022 risultavano non occupati si dividono tra i 27'800 del settore secondario e gli 86'200 del terziario. Ecco di quali impieghi stiamo parlando.

Attività manifatturiere: 19'300 posti

© Keystone / Anthony Anex

Il campo di attività che offre il maggior numero di posti di lavoro è l’ambito manifatturiero, in cui la lacuna corrisponde a 19'300 lavoratori (il 60% in più rispetto al primo trimestre 2021 e il 30% in più rispetto allo stesso periodo del 2019, ossia prima della pandemia). C’è però da dire che l’alto numero è anche dovuto al fatto che si tratta di un settore molto ampio che va dall’industria alimentare a quella metallurgica, passando per il lavoro nelle fabbriche tessili o in quelle chimiche (qui una listaLink esterno di esempi cui si riferisce).

Ambito scientifico e tecnico: 16'200 posti

Keystone / Dominic Favre

Sono 16'200 i professionisti mancanti nell’ambito immobiliareLink esterno, scientifico e tecnicoLink esterno. Di questo gruppo fa parte chi si occupa di vendita o affitto di immobili, attività legali e contabilità, così come architetti, ingegneri o ricercatori. Anche in questo caso, l’aumento rispetto all’anno precedente è del 60%.

Sanità: 15'900 posti

© Keystone / Gaetan Bally

Un settore che in Svizzera da decenni attinge alla forza lavoro estera è quello riguardante la sanità, la cura e l’assistenza. Sono quasi 16'000 infatti i posti di lavoro vacanti in questi ambiti (oltre il 62% in più rispetto allo stesso periodo del 2021 e 51% in più rispetto al 2019.

Commercio all’ingrosso o al dettaglio: 13'000 posti

Keystone / Jean-christophe Bott

In Svizzera mancano poi anche 13'000 lavoratori nei settori del commercioLink esterno, sia quello all’ingrosso, sia quello al dettaglio, oltre che nel commercio di auto e moto. Si tratta ben del 78% in più rispetto al 2021 (51% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno prima del coronavirus).

Alberghi e ristoranti: 10'600 posti

Keystone / Laurent Gillieron

Il ramo confrontato con il maggiore aumento in termini di forza lavoro necessaria è però quello della ristorazione e dell’albergheria. Benché il turismo, in Svizzera, si sia ripresoLink esterno, in questo tipo di servizi mancano 10'600 tra lavoratrici e lavoratori. Tra cameriere e camerieri, gerenti, cuoche o cuochi, personale delle pulizie, eccetera, il settore ha registrato una crescita di posti vacanti pari al 221% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Costruzioni: 7'100 posti

© Keystone / Gaetan Bally

A patire è anche il settore edile con oltre 7'000 dipendenti mancanti. L’aumento in questo caso è “solo” del 24% su base annua.

Informatici ed esperti del mondo digitale

Keystone / Laurent Gillieron

C'è infine un altro ambito degno di nota. Malgrado quello degli informatici, degli sviluppatori, dei programmatori e - in maniera più ampia - delle competenze digitali siano professioni che occupano più di una delle categorie ufficialmente utilizzate dall'Ufficio federale di statisticaLink esterno per stilare i dati sull'occupazione, sono tutte accomunate dal fatto che mancano professioniste e professionisti a svolgerli. Questo tipo di competenze può infatti essere attribuito per esempio sia a chi svolge professioni scientifiche, sia alle cosiddette professioni tecniche intermedie (si vedano quiLink esterno le varie definizioni).

Per questo motivo, in questo caso, non azzardiamo a fornire dati che quantifichino la carenza di professioniste e professionisti del ramo. Certo è che il loro numero è in aumento e - come dimostra un'analisi svolta dall'agenzia di lavoro AdeccoLink esterno - competenze digitali sono sempre più spesso ricercate dai datori di lavoro per professioni che appartengono ai rami più disparati.

Quanto si guadagna

Non si può infine non notare che, se questo elenco contiene professioni così variegate, è in parte dovuto all'evoluzione e alle necessità del mercato e in parte al fatto che alcuni lavori sono fisicamente più impegnativi e talvolta peggio pagati. La conseguenza è che risultano meno attrattivi. A tal proposito, il sito della Confederazione dispone di una piattaforma in cui, a titolo indicativo, è possibile calcolare il salario medianoLink esterno relativo ad un posto di lavoro specifico (regione, ramo economico, gruppo di professioni, ...) e in base a caratteristiche individuali prescelte (età, formazione, anni di servizio, ...).

Infine, per maggiore chiarezza sulle definizioni utilizzate riguardo alle varie professioni menzionate, si può consultare la piattaforma ufficiale di nomenclaturaLink esterno svizzera delle professioni. 

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