Navigation

Fuga di cervelli anche dalla Svizzera Italiana

© Keystone / Christian Beutler

Nel Canton Ticino, analogamente a quanto si assiste in Italia, sono sempre più i giovani, soprattutto qualificati dal profilo culturale e professionale, che valicano le Alpi alla ricerca di un'occupazione stabile. Un fenomeno che causa un inevitabile impoverimento della società.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 maggio 2021 - 15:00
Paolo Bertossa e Marco Dalla Fiore

La Svizzera italiana sta subendo una preoccupante emorragia di giovani. Secondo una stima recente, dal 2016 se ne sarebbero andati in tremila, tra i 20 e i 39 anni, senza che queste partenze venissero compensate.

C’è chi parte per l’estero e chi si stabilisce nella regione di Zurigo oppure sull’Arco Lemanico. La spinta a partire sarebbe spiegabile nella maggior parte dei casi con migliori condizioni di lavoro, stipendi più alti, maggiore crescita professionale.

Benché non manchino infatti realtà innovative e concorrenziali il tessuto economico locale non può competere con i poli d'oltre Gottardo. La questione non è nuova, ma in questi ultimi anni, soprattutto con la crisi del settore bancario, si è ulteriormente acuita.

Una situazione di fronte alla quale si ripropone una serie di domande: c’è un legame tra queste partenze e la posizione del Ticino, dove le aziende hanno la possibilità di assumere personale oltre frontiera dove c'è un grande serbatoio di manodopera qualificata a basso costo?

Ci si può poi interrogare sulle peculiarità del tessuto economico a sud delle Alpi che consente questa fuga dei giovani. Nell'approfondimento del settimanale della RSI Falò alcune possibili risposte a questi quesiti.

Contenuto esterno


Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.