Visita di Stato Trattative Ue, Austria alleata della Svizzera

Il nuovo presidente austriaco Alexander Van der Bellen è giunto oggi in Svizzera per una visita di due giorni: al centro dei colloqui dovrebbe esserci l'Europa e in particolare i rapporti tra Berna e Bruxelles.


Van der Bellen, eletto lo scorso dicembre dopo aver battuto nel secondo ballottaggio l'ultranazionalista Norbert Hofer, è considerato un europeista convinto. Subito dopo la sua elezione aveva dichiarato: "Mi impegnerò con tutte la mie forze per unire ulteriormente l'Europa" fino alla creazione degli Stati uniti europei. Non a caso la sua prima uscita pubblica da presidente l'ha compiuta proprio martedì 14 febbraio all'Europarlamento, dove ha dichiarato: "Non è difficile distruggere l'Europa, la ricostruzione è molto più complicata".

Ed è con questo spirito che si è presentato oggi al colloquio con la presidente della Confederazione Doris Leuthard, in un momento in cui i rapporti tra la Svizzera e l'Ue sono tutt'altro che rosei, risentendo ancora della votazione del febbraio 2014, quando venne approvata l'iniziativa dell'UDC "Contro l'immigrazione di massa". Berna in sostanza si attende dall'Austria un appoggio alla sua richiesta di sbloccare le trattative su vari dossier.

Accompagnato dal ministro degli esteri Sebastian Kurz, il presidente austriaco è stato ricevuto con gli onori militari sulla Piazza della cattedrale a Berna, mentre i colloqui ufficiali si terranno nella residenza del governo , la Casa Von Wattenwyl. Nella giornata di domani, venerdì, Van der Bellen si recherà a Basilea per una visita alla Roche e poi a Zurigo, ospite del Politecnico federale.



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