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Spiati dal telefonino, fenomeno in crescita

Controllati da computer e telefonini. © Keystone / Gaetan Bally

Il problema della sicurezza informatica e dei controlli sulle persone attraverso i loro dispositivi elettronici è di stretta attualità.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 luglio 2021 - 22:47
tvsvizzera.it/spal con Keystone-ATS

Nelle scorse settimane è scoppiato lo scandalo Pegasus, portato alla luce da una rete di testate giornalistiche, tra cui il Washington Post e il Guardian: i servizi di alcuni Stati autoritari si sarebbero serviti di un software israeliano per spiare i cellulari di giornalisti, attivisti e manager ma anche di importanti politici nel mondo.

Il programma informatico, venduto dall'israeliano NSO Group, è nato per consentire alle autorità di seguire terroristi e criminali ma spesso ad essere spiati, secondo quanto è emerso dall'inchiesta, erano anche giornalisti ed esponenti dell'opposizione.

In particolare il software israeliano sarebbe stato usato dall'Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti per prendere di mira i cellulari di alcune persone vicine a Jamal Kashoggi, il giornalista ucciso in Turchia del "Washington Post".

Ma anche dal governo ungherese di Viktor Orban, che avrebbe usato la tecnologia sviluppata da NSO nell'ambito della sua guerra ai media, prendendo di mira i giornalisti investigativi ma anche il ristretto circolo di manager dei media indipendenti.

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Il fenomeno non si limita però solo alle strategie portate avanti da alcuni governi illiberali. Software analoghi sono diffusi e commercializzati anche sul web. Tra di essi anche applicazioni del tutto legali che permettono ad esempio ai genitori di controllare i movimenti in rete dei figli.

Se però queste stesse app vengono installate all'insaputa del titolare sorvegliato si determinano gravi violazioni della privacy delle persone e conseguentemente, dei possibili risvolti penali.

Pratiche che si stanno sempre più diffondendo in ambito privato e professionale ma che le norme elvetiche sanzionano con pene detentive fino a tre anni.

Nel servizio del Tg alcune testimonianze e il parere di un esperto.

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