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Centri di accoglienza sempre più sovraffollati

Verificare di persona come è organizzata l'accoglienza dei richiedenti asilo. È questo uno degli obiettivi della visita di due giorni in Grecia della consigliera federale Simonetta Sommaruga. Accompagnata da Ioannis Mouzalas, ministro greco della migrazione, oggi si è recata in due centri di accoglienza sull'isola di Lesbo, quello di Moria e quello Kara Tepe.

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 maggio 2017 - 18:29
tvsvizzera.it/fra con RSI
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Le capacità di accoglienza dei centri situati sulle isole greche sono messe a dura prova, rileva il Dipartimento federale di giustizia e polizia, dove si ricorda che nel 2016 sono sbarcate in Grecia 175mila persone.

Con l'entrata in vigore della dichiarazione fra Ue e Turchia del marzo del 2016 la funzione di queste strutture di accoglienza è cambiata: sono diventati centri di registrazione e di rimpatrio, che, a causa della lentezza delle procedure, sono sovraffollati.

Sull'isola la ministra elvetica ha visitato anche il centro medico annesso a Kara Tepe, gestito da Médecins du Monde con il sostegno della Svizzera, e si è intrattenuta con il sindaco di Lesbo, Spyros Galinos.

Domani ad Atene Sommaruga incontrerà i responsabili di diverse organizzazioni attive nel settore dell'asilo sostenute dalla Svizzera. In particolare, si intratterrà con Maria Stavropoulou, direttrice dell'autorità greca preposta all'asilo, e con Philippe Leclerc, rappresentante per la Grecia dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR).

È inoltre previsto un incontro con la direttrice dell'organizzazione non governativa Metadrasi, che fornisce servizi di traduzione e di interpretariato nell'ambito delle procedure d'asilo.

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