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Un’iniziativa per riscrivere la Costituzione federale

La prima Costituzione federale del 1848 conservata negli archivi federali di Berna.
La prima Costituzione federale del 1848 conservata negli archivi federali di Berna. Edi/bundesarchiv

Nel giorno del 175esimmo anniversario della prima Costituzione federale - il 12 settembre - la 'Fondazione per la democrazia diretta' lancerà la raccolta delle firme per chiedere la revisione totale della carta fodamentale elvetica. Motivo? la Costituzione federale attuale è ormai antiquata.

Daniel Graf, co-fondatore della Fondazione per la democrazia, e Michel Huissoud, già direttore del Controllo federale delle finanze, sono convinti che la Costituzione federale sia decisamente antiquata. Per questo motivo hanno annunciato che lanceranno un’iniziativa popolare per la sua revisione totale. E lo faranno in una data storica: il 12 settembre, giorno che la Dieta federale, 175 anni fa, approvò la prima Costituzione.

Come spiegano gli iniziativisti in un’intervista all’edizione odierna del periodico svizzero-tedesco “BeobachterCollegamento esterno“, essi ritengono la Costituzione sorpassata. A loro avviso molte competenze della Confederazione e dei Cantoni sono vetuste. Con la loro iniziativa vogliono avviare un processo collettivo: “tutti devono poter partecipare alla redazione” della nuova Costituzione.

Guerra del Sonderbund

La prima nacque nel 1848 quando, dopo la fine del Sonderbund (3 novembre – 29 novembre 1847, ultimo conflitto su suolo elvetico), si pose mano a una revisione del Patto federale del 1815. I Cantoni vincitori della guerra la considerarono una legge fondamentale valida per tutti, mentre inizialmente si opposero a questa decisione i Cantoni cattolici che avevano perso. Con essa la Svizzera moderna divenne un’isola democratico-repubblicana nel mezzo delle monarchie europee.

La Costituzione regolamentava le competenze della Confederazione e dei Cantoni ed introduceva il diritto di voto e l’eleggibilità per gli uomini. Era innovativa anche nella misura in cui introduceva il principio della separazione dei poteri tra Assemblea federale (potere legislativo), Consiglio federale e Amministrazione federale (potere esecutivo) e Tribunale federale (potere giudiziario).

La prima revisione totale risale già al 1874 quando i cittadini elvetici ottennero più diritti civici: libertà di commercio e industria, libertà di credo religioso, libertà di domicilio, diritto al referendum. Al tempo stesso vennero concesse ulteriori competenze alla Confederazione.

Meno di vent’anni dopo la Carta fondamentale subì una nuova revisione a causa della ripresa della lotta culturale tra i Cantoni cattolici e quelli protestanti, oltre all’acuirsi dei conflitti sociali. Con la revisione, si concedeva il diritto di iniziativa ai cittadini e ai Cantoni e quindi la possibilità ai cittadini di influenzare direttamente la stesura del Diritto federale. L’ultima revisione totale risale al 1999.

Democrazia diretta

La revisione totale della Costituzione può essere chiesta dal Consiglio federale, da un membro del Consiglio nazionale o degli Stati, da un gruppo parlamentare o da una Commissione (mediante un’iniziativa parlamentare o una mozione), da un Cantone (tramite un’iniziativa cantonale) o da almeno 100’000 cittadini aventi diritto di voto (con un’iniziativa popolare).

Se dunque si decidesse di sottoporre la Costituzione a revisione totale, si dovrebbe procede al rinnovo integrale del Parlamento e del Consiglio federale che, nella nuova composizione, si occuperanno del progetto.

La bozza del nuovo testo viene deliberato dai due Consigli. Una volta approvato è sottoposto al voto del popolo e dei Cantoni. Se questi l’accolgono, la nuova Costituzione entra in vigore il giorno stesso della votazione popolare.

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