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Una firma per salvare l'informazione romancia

I media pubblici e privati di lingua romancia uniranno le forze per garantire in futuro un'offerta mediatica valida nella quarta lingua nazionale. Il progetto si chiama "Medias Rumantschas 2019".

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 marzo 2019 - 20:21
tvsvizzera.it/fra con RSI
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L'iniziativa dovrebbe prendere corpo a partire dal 2020. I media del settore pubblico e privato lavoreranno a braccetto per fornire insieme e quotidianamente un servizio comune in romancio. L'obiettivo della cooperazione sarà un'offerta migliore e più ampia.

Tutti a bordo ma serve una firma

Tutti i media aderiscono al progetto: l'agenzia di stampa romancia "Agentura da Novitads Rumantscha" (ANR), i giornali "Engadina Post/Posta Ladina", "La Quotidiana", "La Pagina da Surmeir" e la Radiotelevisione svizzera di lingua romancia. Nell'ambito della riorganizzazione, l'ANR, fondata 22 anni fa e finanziata con fondi pubblici, sarà trasformata nella fondazione indipendente "Fundaziun medias rumantschas" (FMR).

Il compito della FMR, per la quale si cerca ora un caporedattore, è quello di offrire testi su argomenti di livello regionale e nazionale, mentre la Radiotelevisione svizzera di lingua romancia contribuirà coprendo soprattutto le notizie e l'attualità. I contenuti sono messi a disposizione attraverso una piattaforma gratuita, a patto che i partner firmino prima un accordo di prestazione con la Fondazione, altrimenti avranno accesso solamente a contenuti selezionati.

Il concetto è stato lanciato sotto la direzione della Lia Rumantscha, l'associazione linguistica e culturale di difesa della quarta lingua nazionale della Confederazione. Il presidente Johannes Flury ha parlato di "progetto pilota unico che potrebbe fare scuola in Svizzera".

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