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Il mito del plurilinguismo

In Svizzera la maggior parte della popolazione parla solo la propria madrelingua e ha scarse conoscenze di una o due lingue nazionali. E ora i Cantoni puntano sull'inglese

"Parlami lo svizzero" …una richiesta che molti svizzeri prima o poi si sono sentiti rivolgere nei loro soggiorni all'estero. E cosa si risponde? Che lo svizzero non esiste (!) e che nella Confederazione si parlano 4 lingue: tedesco, francese, italiano e romancio… La reazione dell'interlocutore, dopo un primo momento di sbigottimento, generalmente è: "Beati voti che parlate 4 lingue… e magari anche l'inglese"

Sarebbe bello. Ma non è vero. O almeno non è vero per la maggioranza della popolazione. Nonostante si facciano molti sforzi per promuovere il plurilinguismo, i cittadini della Confederazione sono generalmente monolingui e hanno, è vero, conoscenze buone o meno buone o addirittura scarse di una seconda o magari terza lingua nazionale. Nel frattempo l'inglese un po' come ovunque avanza.

L'amministrazione federale è il vero laboratorio linguistico della Confederazione. 37mila impiegati provenienti dalle quattro regioni linguistiche che lavorano quotidianamente a fianco a fianco. Teoricamente le quattro lingue nazionali dovrebbe essere equamente rappresentante secondo la loro diffusione sul territorio nazionale. Ma ultimamente il tedesco sta decisamente prendendo il sopravvento sulle altre tre lingueLink esterno.

Ecco allora che la figura della Delegata federale al plurilinguismo diventa importante per salvaguardare l'interesse delle diverse lingue nazionali.

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