Navigation

Jihad, 77 i combattenti partiti dalla Svizzera

Sui campi di battaglia mediorientali keystone

A maggio se ne contavano 3 in meno; 21 di essi sono morti, 13 hanno fatto ritorno, 29 sono svizzeri; la maggior parte in Siria o Iraq

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 luglio 2016 - 20:41

Sono 77 le persone partite dalla Svizzera per raggiungere le file di chi, in Medio Oriente, combatte la guerra santa. È quanto emerge dai dati aggiornati fino a luglio dal Servizio delle attività informative della Confederazione. Rispetto a due mesi prima, si contano tre individui in più.

Sessantatré sono state segnalate in Siria e Iraq, 14 in Somalia, Afghanistan e Pakistan, come ha precisato venerdì il Dipartimento federale della difesa; 29 sono svizzeri (17 quelli con la doppia nazionalità); 21 sono morti (con conferma per 14) e 13 hanno fatto ritorno. Non vengono fornite indicazioni su identità, sesso, età e origini.

ATS/dg

QuestaLink esterno e altre notizie su www.rsi.ch/newsLink esterno

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.