In pillole La settimana in Svizzera

La piazza del mercato con il Municipio di Basilea

Nel bene e nel male, la città di Basilea è stata la protagonista della settimana svizzera.

© Keystone / Christian Beutler


La settimana è stata caratterizzata dall'omicidio di un bimbo di 7 anni senza un motivo apparente. Il tutto a Basilea per mano di una 75enne reo confessa. Ma si è anche discusso di razzismo, durante la giornata internazionale, di economia in fermento, soprattutto in Ticino e anche di identità elettronica. Non da ultimo è stata inaugurata la fiera dell'orologeria e dei gioielli di Basilea, una fiera che cerca una propria identità.

Non sembrano esserci spiegazioni per il dramma avvenuto a Basilea, dove un bambino di sette anni è stato accoltellato a morte da una 75enne, mentre tornava a casa dalla scuola all’ora di pranzo. 


Uno studio non esita a definire impressionante la crescita in Ticino specie se confrontata con quella degli altri Paesi europei. Il dinamismo non è da ricondurre a un incremento della produttività quanto piuttosto a un aumento del numero di persone occupate.


Scopo dell'operazione è creare le premesse per potersi far riconoscere in rete, mantenendo il pieno controllo dei propri dati. L'identità digitale potrà servire, per esempio, per acquistare delle merci o dei servizi, oppure per richiedere dei documenti ufficiali.



La Commissione federale contro il razzismo ha ricordato come questo fenomeno non sia un concetto astratto, ma una realtà che si manifesta in tutti gli ambiti della vita quotidiana e che va combattuta a ogni livello e con il contributo di tutti.


Le fiere non attirano più. Neppure gli espositori: a Baselworld quest'anno saranno presenti in totale circa 500 espositori, contro i 700 del 2018. L'anno prima la manifestazione aveva accolto un migliaio di espositori.






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