Studio CCTI-BAK In Ticino un'economia dinamica e in crescita costante

Primo piano di una fresa impiegata per forare lamine di metallo; scintille

Il settore della metallurgia è tra quelli con il miglior potenziale di crescita.

RSI-SWI

Uno studio presentato giovedì dalla Camera di commercio del Canton Ticino rileva che l'economia ticinese, negli ultimi anni, si è sviluppata in modo dinamico e con una crescita costante. L'analisi comparativa, realizzata dall'istituto BAK Economics di Basilea, considera il periodo 2007-2017.

L'economia cantonale ha dunque retto bene sia alla crisi del settore finanziario, sia all'abolizione della soglia minima di cambio di 1,20 franchi per 1 euro (in vigore fino al 15 gennaio 2015).

Secondo l'analisiLink esterno del BAK, il dinamismo non è da ricondurre a un incremento della produttività quanto piuttosto a un aumento del numero di persone occupate, evoluzione di cui ha tratto beneficio tutta la popolazione.

In un grafico, il PIL pro capite e l evoluzione del PIL 2006-2017 del Ticino e dei Paesi vicini

Nel grafico pubblicato da RSI News, il PIL pro capite 2017 e l'evoluzione del PIL dal 2006 al 2017 in Ticino e nelle realtà vicine.

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Lo studioLink esterno non esita a definire impressionante la crescita in Ticino nel periodo preso in considerazione, specie se confrontata con quella degli altri Paesi europei. 

La disoccupazione è per contro aumentata in maniera contenuta, in linea col resto della Svizzera.

Gli autori dello studio rilevano infine come le aziende ticinesi abbiano un buon potenziale di innovazione in generale (e in particolare nel settore della metallurgia e delle tecnologie mediche) e guardano con ottimismo alle prospettive dell'economia cantonale.

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