La televisione svizzera per l’Italia

I giovani svizzeri alla Giornata mondiale con il Papa

Le strade di Lisbona invase dai giovani per la Giornata mondiale dei giovani.
Le strade di Lisbona invase dai giovani per la Giornata mondiale dei giovani. Copyright 2023 The Associated Press. All Rights Reserved

Un milione di giovani da tutto il mondo, mille da tutta la Svizzera, di cui cento dal Ticino. Tutti in Portogallo per incontrare il Papa alla Giornata mondiale dei giovani.

Tanti colori sotto il cielo di Lisbona per la Giornata mondiale dei giovani col Papa. Sono ragazzi come tanti. E che come tanti sanno guardare al futuro con speranza, conoscendo bene le difficoltà del presente. Abele Rusconi, di Breno, racconta perché è partito per il Portogallo: “Sono venuto fin qui per vivere un pellegrinaggio, due settimane da cristiano”. Racconta Giacomo Saffetta, di Locarno: “Sono arrivato a Lisbona per fare una bella esperienza, incontrare nuovi amici, tanti giovani della mia età”. E ancora, Michele Zgraggen, di Lugano: “Voglio dare testimonianza della mia fede e accrescerla”. E così Nicolas Vega, da Gerra: “Sono qui per provare una nuova esperienza assieme a molti altri credenti arrivati dal Ticino”.

I ragazzi sono accompagnati da don Carlo Vassalli, assistente della Pastorale Giovanile diocesana di Lugano. Nella sua parrocchia, appena sopra Locarno, come in tanti altri territori della Svizzera italiana, ci sono tanti giovani usciti dalla pandemia non senza difficoltà. Racconta: “Ci ha mosso il fatto che vogliamo dare un po’ di speranza a questi giovani dopo il Covid, tanti anni di attesa per la GMG, ci siamo ritrovati tutti assieme a vivere un’esperienza di Chiesa pazzesca, universale”. Dice ancora: “Tanti giovani si sono chiusi, tanti si sono persi, ma abbiamo cercato sempre di tenere un contatto con ognuno, di tenere viva questa fiamma, ed è bello come hanno risposto. Non ci aspettavamo che cento ticinesi si muovessero dal territorio per venire a vivere questa esperienza, lontano dopo tutto, anche se siamo in Europa”.

Contenuto esterno

Lungo le strade di Lisbona sventolano le bandiere di quasi tutti i Paesi del mondo. Sono cinquecento i ragazzi provenienti dall’Ucraina. Iryna Bilska è riuscita a consegnare al Papa un frammento di una bomba. “L’abbiamo raccolta nella città di Beryslav nella regione di Kherson vicino alla chiesa dove è caduta”, racconta. “Quando gliel’abbiamo data abbiamo rivissuto con lui tutto il dolore che questa guerra sta provocando nel nostro Paese. La nostra città è stata occupata dai russi e liberata. Abbiamo donato al Papa anche una bandiera con le firme dei nostri soldati. Il Papa ci ha regalato il rosario e ci ha assicurato che è sempre con noi e prega sempre per il nostro Paese”.

Carmen è arrivata invece dall’Argentina. Per arrivare a Lisbona ha dovuto percorre un lungo e dispendioso viaggio. Dice: “Siamo qui per ascoltare la saggezza del Papa e il suo messaggio. Sappiamo che Francesco è appena reduce da un intervento chirurgico; non vediamo l’ora di sentire cosa ha da dire ai giovani per far sì che la nostra generazione mantenga viva la Chiesa”.

Attualità

carro armato

Altri sviluppi

Carri armati israeliani nel centro di Rafah

Questo contenuto è stato pubblicato al Malgrado le condanne giunte da tutto il mondo dopo l'attacco di domenica notte, nel quale sono morti decine di civili, l'esercito israeliano prosegue le operazioni nel sud della Striscia di Gaza.

Di più Carri armati israeliani nel centro di Rafah

Altri sviluppi

Un alunno su sei è in sovrappeso

Questo contenuto è stato pubblicato al Il sovrappeso e l'obesità rimangono una sfida per i bambini e gli adolescenti. Secondo un monitoraggio che si riferisce all'anno scolastico 2022/23, un alunno su sei ha problemi con la bilancia.

Di più Un alunno su sei è in sovrappeso

Altri sviluppi

Quasi un terzo degli svizzeri ha già litigato coi vicini, sondaggio

Questo contenuto è stato pubblicato al Secondo un sondaggio in Svizzera quasi un terzo della popolazione ha già vissuto liti con il vicinato. I motivi più comuni sono l'eccesso di rumori, problemi con la lavanderia, infrazioni delle regole sui posteggi e diatribe riguardanti la proprietà di terreni.

Di più Quasi un terzo degli svizzeri ha già litigato coi vicini, sondaggio
bandiere in un viale

Altri sviluppi

Le spie vanno espulse sistematicamente

Questo contenuto è stato pubblicato al Il Consiglio degli Stati ha approvato lunedì una mozione che prevede di rafforzare i meccanismi di espulsione per gli agenti stranieri.

Di più Le spie vanno espulse sistematicamente
Tre donne prese di schiena in un centro federale d'accoglienza.

Altri sviluppi

Le donne afghane continueranno a ricevere asilo in Svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato al Le donne afgane continueranno in linea di principio a ricevere asilo in Svizzera. La prassi attuale della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) potrà essere sostanzialmente mantenuta.

Di più Le donne afghane continueranno a ricevere asilo in Svizzera

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR