La televisione svizzera per l’Italia

Due petizioni domandano di sbloccare gli aiuti finanziari destinati all’UNRWA

cassetta gialla con piedi di una persona accanto
"Svizzera umanitaria, dove sei?": si intitola così l'azione promossa da Amnesty International. KEYSTONE/© KEYSTONE/ PETER SCHNEIDER

Amnesty International Svizzera ha depositato lunedì a Berna due petizioni sostenute da più di 45'000 persone che chiedono al Governo e al Parlamento di sbloccare gli aiuti finanziari destinati all'agenzia dell'ONU per il soccorso dei rifugiati palestinesi (UNRWA) e di impegnarsi per un cessate il fuoco immediato a Gaza.

Le petizioni esortano la Confederazione a non dimenticare la propria tradizione umanitaria e a schierarsi chiaramente dalla parte del diritto internazionale, si legge nel comunicatoCollegamento esterno diramato lunedì dalla sezione svizzera di Amnesty International.

La Svizzera, prosegue la nota, continua a trattenere il proprio contributo finanziario all’agenzia umanitaria delle Nazioni Unite, pari a 20 milioni di franchi annui in un momento in cui la popolazione civile della Striscia di Gaza occupata è minacciata dall’incessante guerra e dalla carestia, e questo nonostante il governo israeliano non abbia fornito alcuna prova a sostegno delle sue accuse, sottolinea Amnesty International, che sostiene di aver esaminato l’imputazione di sei pagine presentata dallo Stato ebraico.

Inoltre il rapporto d’inchiesta indipendente sulla revisione esterna dell’Agenzia condotto sotto la guida dall’ex ministra degli esteri francese Catherine Colonna ritiene che l’UNRWA rispetti i principi di neutralità, osserva l’Ong.

+ Il rapporto Colonna può ripristinare la fiducia nell’agenzia dell’ONU?

In seguito alle accuse mosse da Israele, secondo cui 12 dipendenti dell’UNRWA sono sospettati di essere stati coinvolti nel massacro compiuto da Hamas lo scorso 7 ottobre, diversi Paesi hanno deciso di sospendere i finanziamenti devoluti all’agenzia ONU. “Questa decisione draconiana ha conseguenze catastrofiche per la vita e la sopravvivenza di milioni di persone”, aggiunge la nota.

“La riluttanza del nostro Paese a finanziare gli aiuti dell’ONU quando milioni di palestinesi soffrono la fame è difficile da comprendere e appannerà l’immagine umanitaria della Svizzera”, prosegue Amnesty International Svizzera.

“La sospensione degli aiuti appare ancora più scandalosa dopo la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia (CIG) di gennaio, in cui si conferma che la popolazione palestinese di Gaza potrebbe essere esposta al rischio di genocidio”, afferma l’Ong.

Amnesty International chiede dunque ancora una volta alla Svizzera di fare tutto il possibile per garantire l’attuazione della risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che auspica un cessate il fuoco immediato, il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi e aiuti umanitari a favore della Striscia di Gaza.

L’appello di MSF

A seguito dei recenti sviluppi che testimoniano la neutralità dell’UNRWA, anche l’organizzazione umanitaria Medici senza frontiere (MSF) si è rivolta alla Svizzera, chiedendo alla Confederazione di sbloccare i finanziamenti, “in modo tale da poter fornire aiuti vitali alla popolazione di Gaza”. In un comunicato odierno, MSF ribadisce che l’agenzia delle Nazioni Uniti rappresenta “un’ancora di salvezza per milioni di palestinesi a Gaza, in Cisgiordania e nell’intera regione, e che non può essere sostituita in tempi rapidi da alcuna altra organizzazione a fronte dell’attuale grave crisi”.

Il personale di MSF si trova confrontato quotidianamente con la situazione catastrofica nella Striscia, dove da oltre sei mesi svolge un ruolo vitale per garantire alla popolazione l’accesso ai beni di prima necessità. La stessa organizzazione ha pubblicato oggi un rapporto sull’attuale situazione sanitaria a Gaza.

Possibile decisione già domani

La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale dovrebbe pronunciarsi domani (martedì) in merito al finanziamento. In occasione dell’esame del preventivo 2024, il Parlamento aveva deciso a dicembre che gli aiuti umanitari svizzeri in Medio Oriente possono essere sostenuti solo previa consultazione delle due commissioni della politica estera.

L’Unione democratica di centro e in parte il Partito liberale radicale hanno espresso la loro intenzione di voler tagliare completamente i fondi destinati all’UNRWA a favore di altre organizzazioni. Mercoledì scorso il Consiglio federale ha reso noto che deciderà in merito solo dopo aver esaminato in dettaglio il rapporto realizzato sotto la guida di Catherine Colonna.

Attualità

due tossici condividono una dose di fentanyl

Altri sviluppi

Il Fentanyl si fa strada in Svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato al La città di Coira, capitale del canton Grigioni, è diventata uno dei maggiori centri di consumo di stupefacenti in Svizzera. Tra questi anche una "new entry": il Fentanyl.

Di più Il Fentanyl si fa strada in Svizzera
ape su un fiore

Altri sviluppi

In Svizzera il 45% delle api selvatiche è minacciato

Questo contenuto è stato pubblicato al A pochi giorni dalla Giornata internazionale delle api, che cade il 20 maggio, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha pubblicato venerdì la nuova Lista rossa delle api, che fa il punto sulle specie minacciate.

Di più In Svizzera il 45% delle api selvatiche è minacciato
edificio in vetro

Altri sviluppi

La FIFA può trasferire la sua sede da Zurigo

Questo contenuto è stato pubblicato al Riunito venerdì a Bangkok, il Congresso della Federazione internazionale di calcio (FIFA) ha approvato una modifica al suo statuto che crea le basi per consentire eventualmente all'associazione di trasferire la sua sede da Zurigo. La FIFA è nella città sulla Limmat dal 1932.

Di più La FIFA può trasferire la sua sede da Zurigo
due persone attraversano una strada con bandiere arcobaleno

Altri sviluppi

In forte crescita le manifestazioni d’odio nei confronti della comunità LGBTIQ+

Questo contenuto è stato pubblicato al L'anno scorso sono stati segnalati 305 casi di ingiurie o attacchi verso persone lesbiche, gay, bisessuali, trans, non binarie, intersessuali e queer. Le violenze verbali e fisiche sono più che raddoppiate nel giro di un solo anno.

Di più In forte crescita le manifestazioni d’odio nei confronti della comunità LGBTIQ+
zofingen

Altri sviluppi

L’aggressore di Zofingen è un 43enne con turbe mentali

Questo contenuto è stato pubblicato al Nessuna delle sei persone ferite ieri, di cui due in modo grave, è in pericolo di morte. La procura ha intanto aperto un'inchiesta per tentato omicidio multiplo.

Di più L’aggressore di Zofingen è un 43enne con turbe mentali

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR