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Sit-in all'Opera Gilet gialli, la protesta continua

Dopo qualche tensione fra l'Arco di Trionfo e il Trocadero, la situazione è tornata calma al quinto sabato di manifestazioni dei gilet gialli a Parigi. Intanto si conta la settimana vittima dall'inizio dei disordini.

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Quinto sabato consecutivo delle manifestazioni dei gilet gialli

Dispersa la folla con un breve lancio di lacrimogeni, la polizia è poi rimasta a distanza mentre i manifestanti hanno improvvisato un sit-in con le mani sulla testa, ricordando le immagini degli studenti che una decina di giorni fa, a Mantes-la-Jolie, sono stati obbligati a rimanere a lungo in questa posizione dopo essere stati fermati dalla polizia.

Una parte degli Champs-Elysées, vista la situazione di calma, è stata riaperta al traffico delle auto. Circa 200 gilet gialli sono quindi tornati sulla grande avenue scandendo cori e cantando la Marsigliese, ma senza creare incidenti con gli automobilisti. Riaperta anche l'Etoile, la grande rotatoria attorno all'Arco di Trionfo.

La prefettura ha fatto sapere di aver compiuto 64 identificazioni a mezzogiorno, contro le 500 di sabato scorso. I fermi sono sempre una ventina.

Duemila manifestanti

Sono circa 2 mila i manifestanti a Parigi, un migliaio sugli Champs-Elysées mentre, sempre a Parigi, in tarda matinana si stava completamente riempiendo la place de l'Opera per il previsto sit-in.

Finora i manifestanti si limitavano a cori contro il presidente francese Emmanuel Macron e a cantare a ripetizione la Marsigliese, poi sono iniziati i disordini.

All'Opera, i manifestanti che continuano ad affluire dalla vicina gare Saint-Lazare sono completamente circondati da un massiccio schieramento di polizia. Presenti fra l'altro il reparto dei gendarmi a cavallo e un paio di blindati.

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Le considerazioni del nostro corrispondente

Un sabato per i duri

Il quinto atto dei gilet gialli è un appuntamento per "duri": il movimento che nell'ultimo mese ha messo in ginocchio la Francia si è spaccato dopo una settimana segnata dalle aperture del presidente francese Emmanuel Macron e dal tragico attentato di Strasburgo. In molti optano per una tregua ma la frangia oltranzista va avanti. 

Dopo le ultime due manifestazioni, devastanti per la capitale, presa d'assalto a margine delle manifestazioni da elementi violenti che hanno dato vita a una vera guerriglia urbana, molti sono stati gli appelli a una "tregua", rimasti per lo più inascoltati. Sono arrivati direttamente dal governo, ma anche da diversi esponenti politici. 

Una parte del movimento di protesta dunque non ha ascoltato l’appello del presidente a un ritorno alla calma e alla normalità. Non ha apprezzato le parole di lunedì di Emmanuel Macron, che in un discorso televisivo ha annunciato misure per aumentare il potere d’acquisto dei francesi, come i 100 euro mensili in più per i salari minimi.

Settima vittima

Nuova vittima in incidenti legati ai blocchi stradali dei gilet gialli nelle ultime settimane in Francia. Una donna è rimasta uccisa in un incidente sulla nazionale 2, a nord-est di Parigi, secondo quanto riferito dalla radio France Bleu Picardie.

Secondo la ricostruzione, la vittima era in moto con il compagno. Quando sono rimasti coinvolti in un blocco stradale dei gilet gialli, l'uomo ha fatto inversione di marcia ma sull'altra corsia arrivava una vettura che li ha travolti. La donna, 44 anni, è morta sul colpo.

tvsvizzera.it/fra con RSI

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