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In manette tre membri della famiglia reale saudita

È ormai una lotta senza esclusione di colpi quella che coinvolge la monarchia saudita. Tre membri di primo piano della famiglia reale sono stati tratti in arresto all'alba per ordine del principe ereditario Mohammed bin Salman, l'uomo forte del regime, con l'accusa tradimento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 marzo 2020 - 11:38
tvsvizzera/afp/ats/spal con RSI (TG del 7.3.2020)
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman rafforza il suo potere Keystone / Bandar Aljaloud/saudi Royal Cour


Secondo quanto ha riportato il New York Times, a finire in manette sono il fratello più giovane del re Salman, il principe Ahmed bin Abdulaziz, l'ex principe ereditario Mohammed bin Nayef e suo fratello, il principe Nawaf bin Nayef.

Il primo, secondo quanto riferiscono gli osservatori, era il personaggio su cui puntava la famiglia reale per bloccare l'impetuosa ascesa di Mohammed Salman. Il principe Mohammed bin Nayef era invece l'uomo gradito agli Stati Uniti: durante il suo incarico al Ministero degli interni aveva strettamente collaborato con i servizi di informazione americani, costruendo importanti relazioni con Washington.

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Secondo l'accusa gli arrestati, che sono stati prelevati dagli agenti dalle loro abitazioni, stavano organizzando un golpe per spodestare il re e il principe ereditario e ora rischiano l'ergastolo o la pena capitale.

Con quest'operazione proprio Mohammed bin Salman, finito nella bufera per l'uccisione del giornalista Jamal Khashoggi all'interno dell'ambasciata saudita a Istanbul nell'ottobre 2018, vede rafforzarsi il suo potere. Proprio in seguito allo scandalo Khashoggi il principe Ahmed era frettolosamente rientrato da Londra e avrebbe, secondo diversi analisti, criticato i vertici istituzionali del paese nella vicenda. 

Nelle prossime settimane saranno probabilmente più chiari i contorni dello scontro in atto per il potere saudita, su cui finora Riad ha taciuto.  

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