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Il calcio secondo Giovanni Trapattoni

La vita, gli aneddoti e le passioni del grande del "football" italiano. Scopriamo così anche come l'asso francese Michel Platini giunse alla Juventus

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 marzo 2015 - 14:17

Per lanciare il 75esimo del Torneo internazionale giovanile di Bellinzona di PasquaLink esterno, che si terrà dal 2 al 6 aprile, i dirigenti della manifestazione hanno invitato Giovanni Trapattoni a Bellinzona per parlare di calcio e altre amenità. Inevitabilmente la discussione si è mossa tra ricordi, aneddoti e rimpianti (pochi).

Vi proponiamo dunque parte dell'incontro, diviso in piccoli capitoli tematici... Questo secondo capitolo è dedicato alla lunga parentesi juventina di Trapattoni (1976-1986 / 1991-1994). Del suo rapporto con l'Avvocato e scopriamo anche la vera storia di come Michel Platini giunse a Torino.

Giovanni Trapattoni dal 1986 al 1991 passa all'Inter di Pellegrini. Vince in Italia e in Europa. Tra i grandi giocatori di quella Inter c'era anche Karl-Heinz Rummenigge. Un campione che usava la gamba sinistra per salire sul tram...

Dopo aver allenato Bayern di Monaco (per due volte), Cagliari e Fiorentina, Giovanni Trapattoni diventa CT della nazionale Azzurra. Sono gli anni di Baggio, Totti, Vieri ma anche di Cassano... È l'Italia delle spedizioni negative in Corea (vi dice qualcosa Byron Moreno) e Portogallo (quel gran biscotto scandinavo...).

Ma Trapattoni è un personaggio tutto tondo... Fanno parte di lui anche la famosa conferenza stampa su Strunz quando allenava il Bayern Monaco e alcuni riti scaramantici...chi non si ricorda dll'acqua santa?

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