Esercizi commerciali Coronavirus, prime riaperture in Austria

È iniziata martedì in Austria la prima fase di riapertura degli esercizi commerciali finora chiusi per arginare l'epidemia di coronavirus. Hanno potuto riaprire i battenti i negozi con una superficie inferiore ai 400 metri quadrati, i vivai e i centri fai-da-te. Finora erano consentiti, oltre ai negozi di generi alimentari, solo farmacie, banche, uffici postali, stazioni di servizio e imprese di pulizia.

Via pedonale di Paese mitteleuropeo con piccoli negozi aperti e qualche persona sparsa

Per ora, riaprono i negozi sotto i 400 metri quadri.

Keystone / Barbara Gindl

Il riavvio dell'intero settore commerciale -inclusi parrucchieri, nonché bar e ristoranti- è previsto invece per maggio. 

Uomo con gilet riflettente e mascherina accanto a fila di carrelli consegna una mascherina a un cliente usando pinza chirurgica

Si possono avere per un euro all'entrata di tanti supermercati.

Keystone / Roland Schlager

Chi ha riaperto martedì dovrà garantire la distanza sociale e non potrà far entrare più di un cliente ogni 20 metri quadrati. 

Per i clienti, resta l'obbligo di coprire bocca e naso, in vigore da oltre una settimana nei supermercati ed esteso lunedì ai mezzi pubblici, in tutto il Paese.

Chi è sprovvisto di mascherina può comprarla all'ingresso di molti negozi al prezzo di un euro, ma è consentito anche l'uso di scaldacollo o foulard.



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Pur con un numero di contagi relativamente basso, l'Austria era stata tra i primi Paesi a introdurre severe misure anti-coronavirus. È ora tra i primi a riaprire parzialmente le sue attività economiche.

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