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Benjamin Netanyahu verso un quinto mandato

Il leader del Likud esce vincitore dalle elezioni legislative di martedì. La coalizione guidata dal suo partito conquista la maggioranza dei seggi della Knesset.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 aprile 2019 - 13:44
tvsvizzera.it/mar/ats con RSI (TG del 10.4.2019)
Dal 1996 al 1999, dal 2009 ad oggi e ancora per i prossimi quattro anni: Benjamin Netanyahu diventa il premier più longevo nella storia di Israele. Keystone / Abir Sultan

Lo spoglio non è ancora concluso – manca ancora il voto dei soldati, che però tradizionalmente propendono per la destra – ma Benjamin Netanyahu è sul punto di diventare il primo ministro più longevo nella storia di Israele, superando addirittura il padre della patria David Ben Gourion.

Il Likud di Netanyahu e il partito Blu-Bianco del suo principale rivale, Benny Gantz, conquistano entrambi 35 seggi nel Parlamento israeliano. Tuttavia, l'attuale coalizione di governo, quella di destra di Netanyahu, può contare su 65 seggi su 120 alla Knesset, contro i 56 attribuibili al centro sinistra di Gantz.

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"È una vittoria colossale", ha esclamato 'Bibi' Netanyahu, rivolgendosi ai suoi sostenitori riuniti nella sede del Likud.

Dal canto suo, Benny Gantz non è ancora dato per vinto: "Sembra desolante, ma i risultati non sono ancora quelli finali. È possibile che ci siano cambiamenti elettorali e che possiamo attuare alcune manovre politiche".

Laburisti ai minimi storici

Il colpo più duro lo ha subito la sinistra. I laburisti di Avi Gabbai hanno infatti conquistato appena sei seggi, il record negativo nella storia del partito che fu di Golda Meir e Yitzhak Rabin. Tra gli altri partiti della coalizione di centro sinistra, il Meretz ottiene quattro seggi e le due liste arabe (Hadash-Taal e Raam-Balad) dieci, tre in meno rispetto alle politiche del 2015.

Nella prossima Knesset saranno molto più forti i due partiti ortodossi, Shas e Fronte della Torah, con otto seggi ciascuno.

Netanyahu potrà avvalersi inoltre del sostegno di tre liste minori: Israel Beitenu di Avigdor Lieberman (cinque), Unione dei partiti di destra (cinque) e Kulanu (quattro).

Il partito Nuova Destra di Naftali Bennett per il momento è escluso dalla Knesset, ma spera di superare egualmente la soglia di ingresso del 3,25% quando sarà completato lo spoglio dei voti dei militari.

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