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Milanese: autista sequestra un bus e gli dà fuoco, strage sfiorata

L'autista di un autobus ha sequestrato il veicolo e sul quale si trovavano una cinquantina di scolari. I Carabinieri sono riusciti a mettere in salvo i ragazzi prima che l'uomo, un cittadino italiano originario del Senegal, desse fuoco al mezzo. Avrebbe agito per protestare contro la politica migratoria che provoca morti nel Mediterraneo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 marzo 2019 - 21:17
tvsvizzera.it/Zz/ats con RSi (TG del 20.03.2019)
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La mattina di mercoledì l'uomo, un 47enne senegalese di origine ma italiano dal 2004, ha sequestrato il mezzo con a bordo 51 ragazzini della scuola media Vailati di Crema (nel Cremonese) e ha annunciato di volersi uccidere. 

"Voglio farla finita, vanno fermate le morti nel Mediterraneo", è quanto avrebbe detto. Ha quindi cosparso di benzina l'interno del mezzo e si è diretto verso l'aeroporto di Linate. 

Tutti sono riusciti a scendere prima che potesse succedere il peggio. Keystone

Ad avvertire i carabinieri sarebbe stato uno degli alunni con il suo cellulare. I militari hanno intercettato l'autobus e lo hanno speronato per fermarlo sulla strada provinciale nei pressi di San Donato Milanese.

Dopo esser stato bloccato, l'autista è sceso dal pullman con in mano un accendino e ha dato fuoco al mezzo, mentre i carabinieri salvavano dalla parte posteriore i ragazzi.

Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine, i ragazzi all'interno del bus sarebbero stati legati da un'insegnante su ordine del sequestratore. La docente ha però legato i polsi solo di 4-5 ragazzi con delle fascette di plastica in modo molto blando, dando loro la possibilità di liberarsi facilmente.

L'uomo è stato arrestato e dovrà rispondere del reato di sequestro e tentata strage con l'aggravante del terrorismo. Nessuno è rimasto ferito in modo serio ma alcuni ragazzi e due adulti leggermente intossicati sono stati portati in ospedale.

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