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Migranti, 214 approdati a Pozzallo

Egitto e Italia non sono ancora in grado di confermare il naufragio di 4 barconi e la morte di 400 migranti nel Mediterraneo

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 aprile 2016 - 13:25

I rappresentanti di Unione Europea e Turchia si troveranno oggi, martedì, a Strasburgo per fare il punto sull'attuazione dell'accordo sulla migrazione concluso un mese fa.

Un accordo per ridurre gli sbarchi nell'Egeo, anche se è stato il Mediterraneo lunedì a mietere centinaia di vittime, benché non trovi ancora conferme ufficiali il bilancio di 400 morti. Intanto in Sicilia sono arrivate altre centinaia di persone ripescate dalle acque.

L'arrivo a Pozzallo, lunedì sera, di 214 migranti [cfr. video]. Soccorritori, medici, para-medici si mettono all'opera per la prima accoglienza e per i controlli di salute. Sono 106 uomini, 43 donne e pure 65 minorenni. Ma c'è anche la polizia. Scattano infatti anche le ricerche di eventuali scafisti.

Salvati dalle acque del Canale di Sicilia, loro sono riusciti a raggiungere la terra ferma. Nel frattempo, Egitto e Italia non sono ancora in grado di confermare la notizia secondo cui altre 400 persone partite ieri dall'Egitto sarebbero affondate.

L'Italia intanto, che con la Grecia è la principale porta d'entrata dei migranti, torna a dire che bisogna discutere il cosiddetto "migration compact". Promosso dall'Italia stessa, il piano vuole aumentare finanziamenti e investimenti nei paesi d'arrivo - Africa in primis - in cambio di un impegno a bloccare le partenze.

Soldi in cambio del blocco dei flussi migratori, insomma. Un modello che per certi versi ricorda il discusso accordo tra Unione Europea e Turchia concluso un mese fa.

Proprio oggi le parti si incontreranno a Strasburgo per fare il punto sulla situazione. Ma prima di partire da Ankara, intanto, il premier Davutoglu ha già annunciato che se i suoi cittadini non saranno esentati dal visto per l'Europa a giugno, la Turchia non potrà mantenere gli impegni presi.

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