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Il giuramento di 38 nuove guardie svizzere

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La tradizione vuole che si celebri il 6 maggio, per commemorare la morte di 147 guardie svizzere che difesero il Papa durante il Sacco di Roma del 1527, ma a causa della pandemia il giuramento delle Guardie svizzere pontificie di quest'anno è stato posticipato a domenica 4 ottobre.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2020 - 12:15

Le trentotto nuove reclute hanno prestato giuramento con la mano sinistra sulla bandiera della Guardia e la destra alzata con tre dita aperte, a simbolo della Trinità, durante una cerimonia intima che si è svolta a porte chiuse ed è stata trasmessa in streaming. Tra i 38 neo-alabardieri c'erano anche tre svizzero italiani.

Le Guardie hanno indossato la "Gran Gala", cioè l'uniforme di gala comprensiva di armatura, che viene indossata esclusivamente per la benedizione papale "Urbi et Orbi" a Natale e Pasqua. Attualmente i cantoni meglio rappresentati nella Guardia sono il Vallese (17), seguito da San Gallo (16) e Lucerna (12). Le nuove guardie hanno giurato in lingua tedesca (22), francese (12), italiana (3) e in romancio (1).

La testimonianza del ticinese Joshua Lunghi:

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tvsvizzera.it/fra con RSI

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