Oggi in Svizzera
Cari amici lettori,
Per quanto possa non interessarvi, io ve lo dico comunque: sono stato finalmente vaccinato! E proprio parlando di vaccini, visto quanto accaduto in questo 2021, il Consiglio federale non vuole farsi trovare impreparato e ci fa sapere che la Confederazione ha sottoscritto un contratto con l’azienda biotecnologica Moderna per l'acquisto di vaccini anti-Covid per l'anno prossimo.
Questo accordo prevede la fornitura di 7 milioni di dosi nei primi mesi del 2022, con l’opzione per ulteriori 7 milioni per il resto dell'anno. Meglio giocare d'anticipo.
Vi lascio alle notizie di oggi. Buona lettura.
Donazione di organi, cambio di paradigma in Svizzera: dal consenso esplicito al consenso presunto.
Chi non vuole donare i propri organi dopo la morte dovrà dichiararlo formalmente. In mancanza di una dichiarazione, la decisione potrebbe essere conferita agli stretti congiunti: si tratta del consenso presunto in “senso stretto”. Oggi, invece, il consenso deve essere esplicito.
Il Consiglio nazionale ha adottato mercoledì, l’iniziativa popolare “Favorire la donazione di organi e salvare vite umane”, nonché il controprogetto proposto dal Consiglio federale. L’iniziativa vuole rimediare alla mancanza di organi e donatori in Svizzera.
Il Consiglio federale ha proposto un modello del consenso presunto “in senso lato”, per tutelare i diritti dei famigliari, i quali potranno rifiutare una donazione di organi se ciò corrisponde alla volontà del defunto. Se viene adottato il controprogetto, i promotori dell’iniziativa ritireranno il testo.
- Un approfondimento sul tema della nostra collega Pauline su swissinfo.ch.
- La Regione TicinoCollegamento esterno, con il dottor Paolo Merlani, punta sulla sensibilizzazione.
- Intervista a Marina Carobbio, presidente di Swisstransplant, sul Corriere del TicinoCollegamento esterno.
Swiss taglia il personale e la flotta: 780 dipendenti a rischio. Il numero degli aerei sarà ridotto del 15%.
Il nuovo ridimensionamento potrebbe interessare fino a 780 dipendenti, di cui circa 200 tra il personale di terra, 60 tecnici, 400 membri dell’equipaggio di cabina e 120 membri del personale di cockpit. Le misure dovrebbero permettere di risparmiare circa 500 milioni di franchi.
Tenendo conto dei tagli di posti di lavoro avviati dal 2020, la riduzione degli effettivi si tradurrebbe in una diminuzione complessiva di circa 1’700 posti equivalenti a tempo pieno, corrispondente a un calo di oltre il 20% degli effettivi totali.
Sulle rotte a corto e medio raggio, il numero di aerei si ridurrebbe da 69 a 59. Sulle rotte a lungo raggio, la flotta passa da 31 a 26 aerei. Secondo il sindacato dei servizi pubblici, gli studi attuali prevedono che entro la fine del 2021, il traffico aereo potrebbe già raggiungere un livello simile a quello prima della crisi.
- Il servizio sui tagli della RSICollegamento esterno.
- Il Corriere del Ticino Collegamento esternodedica al tema un servizio approfondito.
- Ecco come riporta la notizia il portale blue NewsCollegamento esterno.
La pandemia ha avuto pesanti conseguenze economiche sugli ospedali universitari svizzeri.
Il Covid-19 ha intaccato le risorse finanziarie degli ospedali. I cinque ospedali universitari svizzeri – di Berna, Losanna, Basilea, Ginevra e Zurigo – malgrado l’elevato contributo dei Cantoni, nel 2020 hanno registrato una perdita complessiva di 86 milioni di franchi.
I direttori delle cinque istituzioni hanno tracciato un bilancio negativo dell’anno pandemico e hanno chiarito che i nosocomi hanno raggiunto i limiti delle loro risorse, sia in termini di personale che a livello finanziario.
Le cause? I nosocomi universitari “hanno fornito un numero sproporzionato di prestazioni e gestiscono l’essenziale dei trattamenti dei pazienti ammalati di Covid-19“. Questo ha comportato una netta diminuzione degli altri trattamenti, determinando un calo degli introiti.
- La notizia ripresa dal nostro sito tvsvizzera.it.
- Gli ospedali colpiti dal virus, così titola la RSI Collegamento esternoil servizio dedicato al tema.
- Il Corriere del TicinoCollegamento esterno parla invece del costo della pandemia sull’Ente ospedaliero cantonale ticinese.
Guy Parmelin dal Papa a Roma per il giuramento di 34 reclute della Guardia svizzera pontificia.
Oggi è una giornata importante per un gruppo di svizzeri all’estero particolare: parliamo delle reclute della Guardia Svizzera Pontificia a Roma. Questo pomeriggio infatti, come ogni 6 maggio in ricordo del Sacco di Roma del 1527, nel Cortile di San Damaso 34 nuove reclute hanno giurato fedeltà al Papa.
Lo stesso Papa ha ricevuto questa mattina in udienza al Palazzo apostolico vaticano il presidente della Confederazione Guy Parmelin. Presidente che ha poi partecipato alla cerimonia per il Giuramento delle nuove Guardie.
Durante i colloqui oltre a ricordare il generoso servizio della Guardia svizzera pontificia nel giorno del giuramento dei nuovi membri, è stato espresso compiacimento per le buone relazioni e la fruttuosa collaborazione che intercorrono tra la Santa Sede e la Confederazione.
- Qui un mio servizio del 2017 sul giuramento delle nuove reclute con immagini prese dietro le quinte.
- L’articolo sulla Regione TicinoCollegamento esterno.
- Scopriamo nell’articolo di swissinfo.ch tutti i segreti della guardia svizzera pontificia.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative