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Offensiva russa su vasta scala nel Donbass

Un mezzo russo fotografato lunedì in una zona controllata dai soldati di Mosca vicino a Mariupol. Copyright 2022 The Associated Press. All Rights Reserved.

Offensiva russa nell'est dell'Ucraina, con la battaglia per il Donbass, e per prendere il pieno controllo di Donetsk e Lugansk mantenendo un corridoio terrestre con la Crimea occupata.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 aprile 2022 - 13:01
tvsvizzera.it/fra con Keystone-ATS

Nelle prime ore della notte missili su Kharkiv e Mykolaiv. E bombe erano cadute anche su Leopoli, Dnipro, Kramatorsk e sui distretti di Synelnykiv e Pavlograd, mentre gli ucraini sostengono di aver respinto sette attacchi a Donetsk e Lugansk.

Forze speciali russe cominciano l'assalto alle acciaierie Azovstal a Mariupol all'interno delle quali, secondo le autorità locali, si sarebbero rifugiati anche mille civili tra cui soprattutto donne con figli piccoli e anziani. L'acciaieria è una delle ultime aree sotto il controllo ucraino.

In questo caso il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell'acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno. "Basta a questa resistenza insensata", "deponete le armi", è l'appello lanciato dai Russia secondo quanto riporta l'Afp.

Il ministero della Difesa russo ha invitato Kiev a mostrarsi "ragionevole e a dare gli ordini corrispondenti ai combattenti per cessare la loro resistenza insensata", aggiungendo che i "difensori di Mariupol avrebbero garantito la sopravvivenza" se avessero deposto le armi a partire da mezzogiorno.

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Il sindaco parla inoltre di 40'000 deportati in Russia o in regioni ucraine controllate dai russi. I quali a loro volta sostengono che da febbraio quasi 880'000 persone - di cui 164'000 bambini - sono arrivate in Russia dall'Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate.

Il Pentagono afferma intanto che non c'è indicazione che armi occidentali siano state distrutte nell'attacco russo a Leopoli di lunedì. In precedenza, la Russia aveva affermato di aver distrutto un magazzino con aiuti militari statunitensi all'Ucraina nel suo attacco missilistico sulla città.

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