Navigation

L'artoteca, dove si prendono in prestito le opere d'arte

Esposti al pubblico, le opere possono essere portate a casa. @italiachecambia.org

Lo scorso aprile, a Domodossola, al Collegio Rosmini, è nata l’Artoteca Di-Se. L'artoteca, come una biblioteca nella quale si prendono in prestito dei libri, consente di avere in prestito delle opere d’arte a titolo gratuito.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 ottobre 2021 - 11:45
Dario Lo Scalzo, RSI News

L’idea di fondo è quella di creare dei percorsi di diffusione culturale dando la possibilità di usufruire dell’arte. L’arte al servizio di tutti indipendentemente dallo status sociale e dalla condizione economica. L’iniziativa che vede coinvolte l’Associazione Musei d’Ossola, il Museumzentrum La Caverna di Naters e l’Associazione Asilo Bianco mira a promuovere la conoscenza del territorio attraverso il disegno e le arti.

Il funzionamento dell’artotecaLink esterno è molto semplice. Per accedere al prestito e quindi potere custodire un’opera d’arte in casa per un massimo di 60 giorni, è sufficiente iscriversi al servizio. La scelta artistica può essere fatta anche da remoto consultando le opere sul sito dell’artoteca. Tutti i passaggi - dalla presa in prestito alla custodia dell’opera - sono assistiti da un esperto che inoltre dà informazioni più dettagliate sia sull’autore sia sull’arte contemporanea.

L’artoteca è solo una delle azioni del Programma italo-svizzero Interreg “DI-SE”. Il progetto prevede infatti l’organizzazione di workshop, corsi di disegno, street sketch, mostre e attività didattiche nei musei, performance teatrali, incontri con artisti e altri eventi tutti miranti a valorizzare le aree territoriali tra i due versanti del Sempione. 

Contenuto esterno


I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.